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Stacks boom: +48% in 24 ore per gli smart contract su BTC

Un altro incredibile giorno di boom per Stacks, criptovaluta interna dell’omonimo network, che offre una soluzione smart e innovativa per portare il mondo degli smart contracts anche sulla blockchain di Bitcoin. Un progetto interessante, orizzontale e che prova a competere con il network per eccellenza per smart contract e DApps, ovvero Ethereum.

Stacks boom il 5 aprile - 48% in 24 ore
Stacks cresce di quasi il 50% in 24 ore – la nostra analisi del progetto

Chi vuole acquisire token STX – questo il ticker con il qualelo troveremo sui mercati – può farlo oggi tramite il DEX di Binance (apri qui il tuo conto gratuito), sul quale potremo scambiarlo contro BTC o contro gli stablecoin più comuni del mercato.

Cos’è Stacks e perché è un progetto importante

Stacks è un layer aggiuntivo che possiamo utilizzare per portare smart contract e Dapps sulla blockchain di Bitcoin. Chi sa come funziona Bitcoin è conscio del fatto che questo tipo di tecnologie non sono implementate nel protocollo originale.

Bitcoin è d’altronde nato con altri scopi e in un altro momento storico, cosa che gli preclude, almeno nella sua formulazione originaria, di supportare contratti ad esecuzione automatica

Stacks arriva proprio per soddisfare questo specifico problema: aggiunge uno strato aggiuntivo sulla blockchain di BTC, tramite la quale possono essere scritti ed eseguiti smart contract, che vengono poi periodicamente completati iscrivendo le transazioni finali proprio sulla blockchain di BTC.

Il progetto è sicuramente ambizioso ed è ad oggi l’unica alternativa con una certa diffusione allo strapotere di Ethereum nel settore, tra quelle che sfruttano BTC come network di settlement. Strapotere che aveva iniziato a vacillare nel mese scorso a causa del costo di transazione su quello specifico network sempre più alto.

La scelta di Stacks è fuori dal comune, visionaria, ma non è detto che riuscirà ad imporsi come standard per un gruppo sufficiente di progetti. Tuttavia, l’interesse intorno al progetto cresce, così come il valore del token, che è aumentato di quasi il 50% nelle ultime 24 ore. Il tutto durante una fase di mercato fiacca, che ha visto tanto Bitcoin quanto Ethereum correggere, anche se di poco.

Tra le altre feature del progetto troviamo anche la possibilità di guadagnare dallo staking e dalla messa a disposizione di liquidità sul network. Il tutto con un sistema Proof of Transfer che mantiene l’integrità dell’intero progetto.

Il settlement avviene direttamente su blockchain Bitcoin

Il settlement delle operazioni avviene direttamente su blockchain di Bitcoin, così come segnalato dal whitepaper del progetto. Questo permette alle transazioni che avvengono tramite Stacks di essere sempre verificabili anche sulla blockchain di BTC, che è ritenuta affidabile anche perché resistente al cambio come poche altre.

Un risultato tecnicamente stupefacente, che rende Stacks uno dei progetti di finanza decentralizzata più interessanti del momento. Se ci sarà spazio, anche in ambito professionale, per la crescita commerciale di questo progetto, non è qualcosa che possiamo però sapere adesso.

Promettendoci di tornare di nuovo su quanto viene offerto da Stacks, in particolare se il progetto dovesse continuare a crescere con questi tassi, ricordiamo ai nostri lettori che gli investimenti su progetti emergenti risponde alla legge fondamentale della finanza. A fronte di potenziali alti guadagni ci sono sempre altissimi rischi. E anche quando il grafico si impenna, ogni investimento va valutato con estrema attenzione.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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