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Ripple vs SEC: per l’authority il processo si mette male!

Un altro grande successo legale per Ripple nella causa che gli ha intentato SEC, l’authority USA che vigila sui mercati finanziari. Come avevamo preannunciato pochi giorni fa, il 6 aprile sarebbe stata una data importantissima, perché avremmo avuto un’altra udienza, con gli avvocati di Ripple pronti a tornare all’attacco.

SEC dovrà consegnare la documentazione sulle discussioni interne su Bitcoin ed Ethereum

E anche se non siamo davanti alla soluzione della vicenda, gli avvocati di Ripple Labs portano a casa un’importante vittoria: SEC dovrà produrre la documentazione che riguarda le discussioni interne dell’authority su Ethereum e Bitcoin. Ai meno esperti di cause legali – e di questa specifica contesa – la richiesta sembrerà bizzarra – ma è in realtà fondamentale per provare il punto principale della difesa di Ripple.

XRP nel frattempo continua con la sua incredibile crescita. Si aggira, anche dopo una breve correzione, intorno a quota 1$ e sembra essere ormai decisa ad avvicinarsi, anche se probabilmente nel medio e lungo periodo, ai suoi massimi storici. Chi vuole entrare sul mercato adesso può farlo con eToro (qui per il conto di prova gratuito), che continua a quotare a listino XRP sia per investimenti diretti, sia per mezzo dei CFD.

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SEC obbligata a produrre documentazione sulle discussioni interne

Uno dei punti principali della difesa di Ripple è il seguente: XRP non avrebbe molto di diverso da Bitcoin ed Ethereum e dunque non dovrebbe essere considerato una security, ovvero un titolo finanziario che sarebbe pertanto sottoposto a regole molto più stringenti.

Un punto rigettato da SEC, che però ha dimostrato la debolezza delle sue accuse rifiutandosi di consegnare al giudice la documentazione sulle discussioni interne proprio su BTC e ETH. Cosa che invece gli avvocati di Ripple Labs hanno continuato insistentemente a richiedere, sapendo di poter provare un punto molto importante del dibattimento.

Proprio ieri, durante l’udienza, il giudice ha accolto la mozione degli avvocati di Ripple e ha dunque obbligato SEC a produrre tale documentazione, che in gergo legale vuol dire presentarla a dibattimento. Una vittoria enorme per il team legale che segue Ripple e che potrebbe invertire i rapporti di forza all’interno della causa del secolo, almeno all’interno del mondo delle criptovalute.

Perché SEC ha cambiato idea?

Dal dibattimento di ieri è emersa un’altra vicenda. L’avvocato Jeremy Hogan ha infatti sottolineato come nel 2016 SEC si riferisse a Ripple Labs come ad un’azienda che si occupa di valute digitali. Sarà SEC pertanto a dover spiegare adesso perché abbia cambiato idea negli ultimi mesi, trasformando – secondo le sue intenzioni – Ripple in un titolo finanziario.

Una questione che sarà molto difficile da spiegare soprattutto quando emergeranno i documenti del dibattito interno a SEC su Bitcoin ed Ethereum. La posizione dell’authority si fa molto complicata.

Come avevamo preannunciato già poche settimane dopo l’avvio della causa, in realtà SEC ha molto poco in mano e le possibilità che possa spuntarla – e multare per più di 1 miliardo Ripple Labs – si riducono giorno dopo giorno.

Le previsioni su Ripple non possono che risentire in positivo dell’evoluzione della causa. E ora pensare che la criptovaluta possa puntare anche al suo massimo storico in un orizzonte temporale ragionevolmente lungo, non è più assurdo.

A chi volesse saperne di più sul processo, consigliamo la visione del breve video di riassunto realizzato proprio da Jeremy Hogan, avvocato che segue molto da vicino la causa.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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