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Causa Ripple: altra batosta per SEC! E il capo di Cardano…

Un’altra sconfitta per SEC, in un processo a Ripple che sta assumendo, giorno dopo giorno, sempre di più i contorni di una debacle epocale. Il giudice Torres, che sta guidando i lavori, ha infatti accettato la richiesta di John Deaton, ovvero di far partecipare in qualità di testimoni gli investitori – centinaia – su XRP, che hanno incassato delle perdite patrimoniali importanti proprio a causa di questo procedimento.

SEC Ripple in vantaggio sulla causa
Le cose per SEC si mettono male

Il limite fissato per decidere chi dovrà intervenire è per il prossimo 19 Aprile, con SEC che potrà decidere di opporsi, motivatamente, entro il 3 maggio successivo. Fino al 17 maggio invece gli investitori in XRP avranno tempo per controbattere, con un’udienza che finalmente dovrebbe avere luogo nel mese di giugno.

Cosa vuol dire questo per Ripple? È un ottima notizia, per i motivi che spiegheremo tra pochissimo. Noi europei intanto, non avendo subito la scure di SEC, possiamo ancora puntare sulla crescita di questa criptovaluta.

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Altra batosta per SEC

La strategia difensiva degli avvocati di Ripple sta per ora funzionando. E chi doveva essere all’attacco, ovvero SEC, sta giocando in realtà in difesa. L’ingresso di centinaia di investitori su XRP nella causa renderebbe ovvio un fatto: la causa intentata da SEC, su basi tra le altre cose molto fiacche, ha comportato delle enormi perdite patrimoniali per migliaia di persone.

E che dunque quanto viene contestato a Ripple, ovvero di aver organizzato una vendita di securities che avrebbe favorito i dirigenti a scapito degli investitori, è in realtà nella piena responsabilità, ancora una volta, di SEC.

C’è da specificare che quanto affermato ieri dal giudice Torres non significa l’automatica accettazione dei nuovi testimoni, ma semplicemente un rifiuto dell’opposizione di SEC, che aveva chiesto di non introdurre altri soggetti nel progetto, per evitare che si fosse creato “caos”, che avrebbe reso impossibile il proseguimento dei lavori. Richiesta rispedita al mittente, con le cose che, almeno per il momento, si mettono molto male per SEC.

Che risvolti può avere sul valore di Ripple?

Sul breve periodo probabilmente un breve rialzo. Sul medio e lungo periodo, invece, riteniamo che le nostre previsioni Ripple siano da confermarsi, con un ritorno sui livelli massimi per una criptovaluta che continua, nonostante i problemi legali, a chiudere accordi e ad aumentare la sua diffusione.

Ricordiamo che Ripple sarebbe già in collaborazione con diverse banche centrali a livello mondiale, per essere infrastruttura per l’emissione di valuta digitale che rappresenterebbe le fiat currency utilizzate dai relativi stati. E che moltissime banche private continuano ad integrare la blockchain di Ripple per i loro spostamenti oltre confine.

Con la forza di Ripple che è principalmente fuori dagli USA, anche se la causa dovesse prendere una piega ad oggi inaspettata, non dovrebbero esserci ripercussioni importanti.

Il leader di Cardano: “Dobbiamo tutti tifare per Ripple”

Riteniamo che abbia ragione Charles Hoskinson, leader del progetto Cardano. Oltre le conosciutissime rivalità tra progetti crypto, sarebbe il caso di compattarsi almeno in questo caso dietro a Ripple e sperare che riesca a spuntarla.

La causa tra SEC e Ripple sarà infatti definitoria per l’intero settore – e se XRP dovesse riuscire a spuntarla (cosa che oggi appare quasi scontata), sarà l’intero settore a guadagnarne. Perché il risultato della causa costituirebbe precedente e permetterebbe, almeno negli USA, di avere un framework legale più solido. Un framework entro il quale nuovi progetti potrebbero muoversi con maggiore sicurezza e senza il terrore dell’intervento pubblico che ha già colpito proprio Ripple.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

4 commenti

  1. Spero ardentemente che questa causa butti definitivamente al tappeto le cripto, veleno per gli investitori e per il pianeta visto che che per farle funzionare cripto come il bitcoin si immettono in atmosfera centinaia di milioni di tonnellate di co2

  2. Nicola, prima di sparare a caso, sarebbe bene ti informassi. Leggi prima di scrivere, e solo perché non sei tra i lungimiranti che hanno acquistato Bitcoin 10 anni fa, ciò non vuol dire che per la tua invidia, altri investitori debbano perire. Oltre alla generalizzazione che hai fatto sulle criptovalute dal punto di vista ambientale, hai anche totalmente stravolto il concetto di mercato, attribuendo alle criptovalute una disfatta del mercato, quando semmai è esattamente il contrario. Forse sei una di quelle persone che ha perso soldi in cripto perché non hai nessuna istruzione in merito.

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