Le buone notizie che arrivano dal mondo degli ETF sono due. La prima è che ING ha attivato l’accesso agli ETP europei per i suoi clienti tedeschi, che potranno così investire liberamente su questa classe di asset, anche se con prodotti intermedi. La seconda è che in una giornata molto convulsa per Wall Street (e anche per il prezzo di $BTC), gli ETF USA su Bitcoin sono tornati ad accumulare. E lo hanno fatto per cifre importanti.
Nonostante i prodotti siano disponibili in Europa da tempo – e da prima che sbarcassero in borsa negli Stati Uniti – ING in Germania non aveva mai offerto accesso a questo tipo di strumenti. Un segnale della crescente attenzione per il settore anche da parte dei grandi gruppi bancari, che con ogni probabilità continuano a raccogliere richieste di adesione e espressioni di interesse da parte degli investitori di ogni taglia.
Bentornati inflow: in una sessione +561,89 milioni di dollari
Questo almeno su Bitcoin, che interrompe così una serie di 10 sessioni delle quali 9 in negativo e una molto modestamente in attivo di 6,8 milioni di dollari. Per la giornata di ieri si sono fatti registrare ben 561,89 milioni di dollari di inflow, così distribuiti:
| Gestore | Inflow 2 febbraio |
|---|---|
| iShares BlackRock | +141,99 milioni di dollari |
| Fidelity | +153,35 milioni di dollari |
| Grayscale $BTC | +67,24 milioni di dollari |
| Bitwise | +96,5 milioni di dollari |
| Ark | +65,07 milioni di dollari |
| VanEck | +24,34 milioni di dollari |
| Invesco | +10,09 milioni di dollari |
| WisdomTree | +3,31 milioni di dollari |
È certamente un buon risultato, non solo perché una lunga e importante serie negativa, ma anche perché gli inflow sono – dovrebbe essere evidente – più che distribuiti, con una partecipazione alla ripartenza che è arrivata da praticamente tutti i partecipanti.
In Germania ING scalda i motori
La divisione tedesca di ING apre finalmente a ETP/ETN su Bitcoin e crypto e inizierà presto a offrire accesso ai propri clienti, per quella che è una decisione forse tardiva, ma comunque più che benvenuta.
Anche in Europa, dove i mercati sono comunque meno rilevanti, si sceglie di garantire accesso a prodotti che rimangono di un certo interesse nonostante performance forse non così brillanti nel corso delle ultime settimane.
Ethereum fatica
C’è però la fatica del settore alt a strozzare in gola un urlo di gioia da parte degli investitori. Ethereum nella giornata di ieri infatti ha fatto registrare outflow, per 2,86 milioni di dollari, in una giornata che è stata condizionata dai -82,11 milioni di dollari di BlackRock iShares.
Non c’è forse bisogno di leggere eccessivamente questa situazione: nei giorni precedenti questi ETF avevano performato relativamente meglio di quelli su Bitcoin – ed è per questo motivo che sarà interessante vedere come condurranno le proprie attività nel corso della settimana. Alle 15:30 riapre Wall Street in una giornata che ha visto oro e argento rimbalzare e Bitcoin e crypto su livelli più alti rispetto a 24 ore fa.
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Ethereum a questi prezzi è da comprare assolutamente e poi Bitcoin se dovesse scendere ancora il suo valore molte persone non direbbero più..se lo avessi acquistato prima..