Home / Anche BBVA nel super consorzio bancario per crypto stablecoin. Ora sono 12 (con 2 italiane)

EUROPE BBVA

Anche BBVA nel super consorzio bancario per crypto stablecoin. Ora sono 12 (con 2 italiane)

Anche BBVA nel consorzio che vede la presenza di Banca Sella e Unicredit.

Anche BBVA entra nel consorzio Qivalis, di diritto olandese e che raccoglieva, prima dell’ingresso del gruppo spagnolo, già undici grandi banche europee. Al consorzio partecipano anche le italiane Unicredit e Banca Sella – con l’obiettivo di presentare sul mercato europeo una stablecoin legata all’euro. Continua così un’espansione del settore stablecoin anche in ambito finanza tradizionale, come confermato anche da un recente report di S&P Global.

eToro ha per te 500$ di asset in regalo. Iscriviti da qui per ottenere accesso alla promozione e a una piattaforma che ti permetterà di investire anche in azioni, ETF, materie prime – oltre che al meglio del settore crypto.

Il consorzio, partito con dieci banche, si è esteso a dodici, con altri che potrebbero aggiungersi tenendo conto della rilevanza del settore e anche della natura aperta del consorzio, in un continente dove il comparto stablecoin dovrà combattere anche con l’euro digitale di emissione pubblica, probabilmente anche a livello B2B.

S&P Global ci crede

Il settore stablecoin ha accumulato un gap gigantesco in Europa. Non solo i token legati all’euro hanno scarsa circolazione, ma ad oggi il maggior emittente di stable euro è una società americana, seppur tramite una controllata francese.

Un settore che ha pagato caro la minaccia prima di regolamentazione e poi la presentazione della stessa dopo sei anni. Un buco troppo lungo, mentre all’estero il settore cresceva anche senza un framework legale.

Il gap si potrà ridurre, dice S&P Global, che ritiene possibile e anzi probabile un’importante crescita del settore, spinto dalla tokenizzazione degli asset e dal sempre maggiore ricorso alla blockchain anche per lo scambio di titoli e denaro sui mercati tradizionali.

Obiettivi ambiziosi, quelli fissati da S&P Global, che evidentemente devono essere nella stessa direzione di quanto prevedono le banche europee, che ormai tutte o quasi sono coinvolte o guidano progetti per l’emissione di stablecoin.

Spinta dagli USA?

Il fatto che gli USA abbiano aperto al settore – anche tramite regolamentazione immediata – ha chiaramente spostato gli equilibri. Questo nonostante il tentativo di resistenza delle autorità europee per mezzo dell’euro digitale, che però non vedremo prima del 2028/29.

Una sorta di corsa contro il tempo delle banche europee per rimanere rilevanti, al quale ora parteciperà anche BBVA.

Del consorzio fanno già parte BNP Paribas, DZ Bank, SEB, Caixa Bank, ING, Sella, Danske Bank, Deka, KBC, Raiffeisen e Unicredit. Con BBVA si arriva dunque a dodici partecipanti, sempre con la possibilità che l’insieme delle banche partecipanti si allarghi.

La stablecoin di Qivalis sarà emessa su rete Ethereum.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments