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Ethereum: l’upgrade Berlin è online!

L’upgrade Berlin per la blockchain di Ethereum è ufficialmente live anche sulla chain principale del progetto. Un passaggio fondamentale, anche se non definitivo per la criptovaluta di Vitalik Buterin, verso un ecosistema con costi di transazione più bassi. Per molti, come vedremo, una pezza in attesa che ci sia il passaggio a Ethereum 2.0, con l’abbandono definitivo della validazione tramite PoW, costoso e particolarmente avido di risorse di calcolo.

Il blocco che passerà alla storia di Ethereum è il numero 12.244.000. Da questo blocco in poi tutti i nodi che vorranno partecipare al mantenimento e alla validazione dei nodi di Ethereum dovranno per forza di cose – per rimanere agganciati al network – effettuare l’upgrade.

Staremo a vedere nelle prossime ore e nei prossimi giorni se Berlin si rivelerà essere una soluzione, seppur temporanea, in grado di far superare ad Ethereum i noti problemi che lo affliggono ormai da qualche tempo. Oppure se si tratterà soltanto di un diversivo in attesa del passaggio ad Ethereum 2.0.

E anche su questo specifico aspetto del funzionamento di Ethereum si aprono le scommesse. Chi vuole puntare adesso sul mercato troverà da eToro (qui per un conto di prova gratuito), sia la possibilità di entrare sul mercato al rialzo, sia di farlo al ribasso, tramite i CFD. Oppure si potrà “accontentare” di copiare i migliori trader grazie al CopyTrading – o ancora scegliere i CopyPortfolios, che permettono di investire in un paniere di criptovalute selezionate.

Quali novità arrivano con Berlin – e quali invece sono state scartate

Ci sono diverse novità che sono state introdotte dal passaggio a Berlin. La più importante per la blockchain di Ethereum è forse la EIP-2565, che ridurrà il costo di transazione operando direttamente sull’algoritmo. In aggiunta alla EIP-2718, che introdurrà la possibilità di combinare le transazioni all’interno di un solo blocco – andando anche in questo caso ad abbattere i costi coinvolti nelle transazioni.

Ethereum Berlin Live sul network
Berlin è oggi parte integrante del network di Ethereum

CI sono anche altre piccole aggiunte alla modulazione del costo del gas per il network e correzioni al sistema degli smart contract, che abbassano la possibilità che se ne creino di non funzionanti. Nel complesso un buon aggiornamento, che però, almeno secondo la maggioranza degli analisti tecnici, non potrà portare fuori dal guado completamente Ethereum. Tutto questo mentre le migliori criptovalute del settore DeFi continuano a mordere e ad accaparrarsi progetti importanti, che un tempo giravano su Ethereum.

Per il momento sui mercati Ethereum sta reagendo bene, facendo registrare dei rialzi, seppur per il momento minimi, che lo stanno spingendo di nuovo verso quota 2.500$ – anche qui completamente in linea con le nostre previsioni su Ethereum. Concordiamo però anche noi sul fatto che la vera evoluzione per il network si avrà quando ci sarà il passaggio a Ethereum 2.0 e nello specifico ad un algoritmo PoS, che sarà meno esoso per i nodi e comporterà dei costi di transazione naturalmente più bassi.

Cosa non è entrato nell’aggiornamento?

Motivo del contendere tra i miner di Ethereum e parte della guida del progetto è l’EIP 1559, che avrebbe introdotto un sistema di burning accompagnato dalla retribuzione dei nodi e dei miner attraverso token di nuovo conio. Un sistema che avrebbe consentito al network di essere completamente al comando delle commissioni, decidendone la quantità.

La battaglia continuerà prossimamente – e questo è il motivo di maggiore preoccupazione per chi investe nel progetto sul lungo periodo. La leadership di Buterin sembra comunque essere molto salda – cosa che lascia intendere che per i prossimi aggiornamenti di Ethereum, tutto continuerà a procedere come sempre.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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