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Hai criptovalute? In Ucraina finisci in galera se…

In Ucraina la situazione, per chi ama le cripto e ne possiede in portafoglio, continua a peggiorare. Il parlamento infatti ha appena approvato una nuova legge, molto dura, per chi non dichiarerà le criptovalute possedute nella dichiarazione dei redditi. La legge è passata con 283 voti e imporrà multe e anche carcerazione per i contravventori.

In realtà ci sarà una zona cuscinetto però, fissata in circa 3.600€ di controvalore, soglia al di sotto della quale non sarà ritenuto obbligatorio comunicare al fisco ucraino il possesso di criptovalute, senza il timore di essere multati o – addirittura – incarcerati. La notizia, particolarmente grave, non ha avuto per il momento delle ripercussioni sui mercati.

Ucraina legge galera criptovalute
La nuova legge in Ucraina fa tremare gli investitori

Quali sono le pene previste?

Sono pene molto dure, che prevedono multe dai 150.000 ai 180.000 euro, con la possibilità di finire in carcere fino ad un massimo di due anni. Misure letteralmente draconiane, che potrebbero spingere molti piccoli e medi investitori ad abbandonare il mondo delle criptovalute.

In aggiunta, non ci sarà nessuno sconto di pena per chi dovesse commettere un errore e cercare di correggerlo prima che si arrivi a dibattimento. Il tutto in un quadro di pene particolarmente dure, che non trovano eguali al mondo, neanche in Cina, dove il trading e lo scambio di criptovalute è già sottoposto a restrizioni da tempo e dove comunque si stanno avendo delle parziali aperture.

Il testo è stato già approvato dal parlamento, anche se dovrà passare anche dalle commissioni prima di diventare legge in vigore. Con il clima del paese inquinato da recenti scandali, che hanno riguardato proprio la detenzione di Bitcoin da parte di autorità pubbliche, ci sono ottime probabilità che la legge passi e che si inizino a rischiare, a Kiev come altrove nel paese, fino a 2 anni di carcere, anche per errori veniali.

La stretta degli stati contro le criptovalute? Sarà di natura fiscale

Non siamo probabilmente ancora davanti ad una stretta che potrebbe mettere le criptovalute fuorilegge. Gli stati hanno deciso, in Ucraina come in altri paesi, di agitare lo spauracchio del fisco – e delle relative pene, che prevedono in alcuni paesi anche l’incarcerazione – per limitare la diffusione dei cryptotoken.

Non è soltanto l’Ucraina ad agire così. Soltanto la scorsa settimana le autorità fiscali spagnole hanno inviato 14.800 comunicazioni a contribuenti spagnoli, rei di non aver comunicato all’erario i loro portafogli in criptovalute. In questo caso però le pene previste dall’ordinamento spagnolo sono minori: si parla di multe che possono superare i 5.000€, ma non sarebbe prevista l’incarcerazione.

Della partita anche il Canada, che ormai da tempo combatte una battaglia senza esclusione di colpi, al fine di ottenere dagli exchange dati dettagliati su chi detiene e acquista cosa. Una mossa che ha gettato nel panico diversi piccoli investitori, con la tenuta della privacy che dovrò essere sottoposta al vaglio delle corti competenti.

E per chi vive in Italia non è detto che le cose andranno meglio. L’Agenzia delle Entrate è stata piuttosto chiara per quanto concerne il tema della tassazione delle criptovalute e anche se non è prevista l’incarcerazione, una gestione disinvolta dei propri depositi in cripto può portare a serie conseguenze.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

10 commenti

  1. francesco meriani merlo

    Iniziano ad avere paura… gli Stati, di queste monete che non gli appartengono. Gli Stati si fondano sul potere, ed in ultima analisi il potere è dato dai soldi. Senza soldi non avrebbero eserciti, polizia, nulla..,, e visto che ora come ora il potere e l’uso della forza ce li hanno, ovviamente reagiscono con violenza e minacce a chi possiede damaro libero e non carta straccia stampata da loro. La guerra è inziata….

  2. Fonti? mia moglie e’ un avvocato, e’ ucraina, abitiamo a Kyiv e cercando anche su google, in Ucraino o in Russo non si trova niente di nuovo a riguardo.

    • Gianluca Grossi

      Buongiorno Fabio, la notizia è stata pubblicata da Bitcoin.com

      Grazie e continua a seguirci!

      • Ah, quindi avete tradotto una notizia gia’ esistente senza verificarla, ok. Ora si spiega.

        Ad ogni modo, riporto cio’ che ho detto nei commenti anche sulla notizia “originale”

        Misleading. The laws about taxes for private citizens are the same as before. Nothing has changed, if you have an asset, of whichever nature, technically you have to declare.
        This law is not about common people. This law (and its sanctions) are just for the people that want to go for a public service career. In Ukraine is mandatory to fill out a form where you declare anything you own, I mean anything… if you want to have a public service career. This is due to the fact that they’re trying to avoid/limit corruption after the Maidan Revolution. Everything will then be put public in a register online in clear, no censor or privacy on your belongings.
        So if you try to do something shady, everything will be in the light of the sun for everybody to see.
        Also if you don’t declare something the sanctions are really, really bad. Even worse from the one discussed in this article.
        The law that has yet to be passed (99% of these proposal end up in the trash on a weekly basis, just FYI), and even if it does, it will not affect a private citizen that will still be judge by the current taxation law that exist from the dawn of time. This one will just add crypto as an asset so you can’t be a smart ass and put your money on crypto before applying in order to declare less income and possesion, as crypto was not an included asset in the previous version of this law.

        Sources: I live in Kyiv, the capital, my wife is a Lawyer with a Master Degree in Contract Law.

        Google Translate:
        Ingannevole. Le leggi sulle tasse per i privati ​​cittadini sono le stesse di prima. Non è cambiato nulla, se hai un asset, di qualsiasi natura, tecnicamente devi dichiararlo.
        Questa legge non riguarda le persone comuni. Questa legge (e le sue sanzioni) sono solo per le persone che vogliono intraprendere una carriera nel servizio pubblico. In Ucraina è obbligatorio compilare un modulo in cui dichiari tutto ciò che possiedi, intendo qualsiasi cosa … se vuoi avere una carriera nel servizio pubblico. Ciò è dovuto al fatto che stanno cercando di evitare / limitare la corruzione dopo la Rivoluzione Maidan. Il tutto verrà poi messo pubblico in un registro online in modo chiaro, senza censura o privacy sui tuoi averi.
        Quindi, se provi a fare qualcosa di losco, tutto sarà alla luce del sole e tutti potranno vederlo.
        Inoltre, se non dichiari qualcosa, le sanzioni sono davvero, davvero cattive. Ancora peggio da quello discusso in questo articolo.
        La legge che deve ancora essere approvata (il 99% di queste proposte finisce nella spazzatura su base settimanale, solo FYI), e anche se lo farà, non interesserà un privato cittadino che sarà comunque giudicato dalla tassazione attuale legge che esiste dall’alba dei tempi. Questo aggiungerà semplicemente le cryptovalute come assets da dichiarare, quindi non puoi fare il furbo e mettere i tuoi soldi sulle crypto prima di fare domanda per dichiarare meno entrate ed averi, poiché le cryptovalute non erano una risorsa inclusa nella versione precedente di questa legge.

        Fonti: vivo a Kiev, la capitale, mia moglie è un Avvocato con un Master in Contract Law

        • Perfettissimo, grazie per il suo intervento cordiale Fabio.

          Le auguriamo buon proseguimento di giornata.

          • Prego, ma sarebbe bello vedere una correzione, un update o una smentita per non fare disinformazione, seppur involontaria.

          • Ciao, abbiamo spiegato che è in fase di approvazione, e abbiamo tentato di spiegare la cosa. Non è propriamente disinformazione, comunque teniamo a sottolineare che non siamo assolutamente contro Ucraina, Ucraini e qualsivoglia altra popolazione mondiale. Siamo un normalissimo giornale online che, mi creda, cerchiamo quotidianamente di offrire il miglior servizio ai nostri lettori.

            Teniamo il tutto monitorato e scriveremo aggiornamenti a riguardo, non si preoccupi. Lei sta commentando e come vede non blocchiamo nessuno se non ci sono insulti, ma un pacifico dialogo.

            Grazie ancora per la sua presenza e commento sul nostro sito.

            Cordiali saluti e buon proseguimento di serata.

  3. Ciao, da dove avete preso questa notizia? potete citare qualche fonte??

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