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Juve stabia solmate

Solmate vende la Juve Stabia. Il gruppo pro Solana è fuori dal calcio. Più ombre che luci su quanto accaduto

Solmate è sparita, e sembrerebbe aver ceduto la Juve Stabia. Dopo il -99% in borsa, la fuga dal calcio.
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Solmate avrebbe venduto la Juve Stabia a Francesco Agnello. Si chiude così l’ultima delle avventure di società crypto nel mondo del calcio italiano, dopo mesi molto difficili e accuse molto gravi da parte degli amministratori giudiziari del club di Castellammare di Stabia. A leggere le reazioni sui social dei tifosi, il passaggio di consegne non è stato dei più apprezzati. Per il resto però rimarrà l’ennesima scorribanda crypto nel mondo del calcio italiano partita con grandi proclami e conclusasi nel peggiore dei modi.

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Solmate: dal connubio crypto e sport alla sparizione

Le accuse che erano state mosse verso Solmate erano delle più gravi. Nonostante fossero stati presi impegni solenni per il sostegno del club, che aveva ereditato da Brera Holdings (società poi appunto trasformata in Solmate), gli amministratori giudiziari hanno parlato di fattiva sparizione di ogni personaggio collegato all’azienda nel corso degli ultimi mesi.

Stipendi pagati la scorsa settimana per il rotto della cuffia, nessuna possibilità di contatto e poi una cessione a Francesco Agnello che ha indispettito i tifosi e portato alle dimissioni il Presidente Filippo Polcino dopo soltanto otto giorni.

Al netto delle questioni calcistiche, che interessano il giusto i lettori di Criptovaluta.it®, ci sono diverse considerazioni da fare sulle DAT, le società come Solmate che sono nate per acquistare criptovalute a mercato e – talvolta – anche per garantire certi scarichi di token da parte delle fondazioni, come vedremo più avanti.

La grande iattura delle DAT: Solmate tra le peggiori

Il ciclo delle DAT passerà alla storia come uno dei peggiori mai attraversati dal mondo crypto. Subito dopo l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti (e al conseguente depotenziamento di SEC, la CONSOB statunitense), sono spuntate come funghi società che hanno operato con un canovaccio identico:

  • Individuare una società quotata ma prossima al delisting o al fallimento;
  • Cambiarne nome e scopo sociale: dall’attività precedente all’investimento diretto in criptovalute.
  • Chiamare a raccolta gli appassionati crypto.

Un canovaccio ripetuto centinaia di volte e che aveva anche sollecitato interventi da parte del NASDAQ. Nel caso specifico di Solmate, le operazioni sono andate come segue:

  • Acquisto di Brera Holdings: società un tempo italiana, che si occupa di investimenti nel mondo del calcio, minacciata di delisting da parte del NASDAQ a causa del prezzo inferiore a 1$ delle proprie azioni;
  • Pubblicizzazione di un nuovo progetto di investimento, su Solana e validator Solana;
  • Impegno però – e questa è stata una rarità nel mondo delle DAT – a preservare anche l’attività originaria della società acquisita, in questo caso Brera.

Il più importante dei club calcistici controllati da Brera Holdings è (o sarebbe il caso di dire era) la Juve Stabia, club che milita nella Serie B italiana. Dopo le iniziali rassicurazioni sulle intenzioni di proseguire nell’impegno politico (che secondo voci che non possiamo confermate sarebbero state offerte addirittura davanti a un notaio), di Solmate non se n’é saputo più nulla, con le proteste da parte degli amministratori che hanno iniziato a montare già più di qualche settimana fa.

Poi il giro di dimissioni di diversi dei personaggi legati a Solmate, compreso quell’Arthur Laffer che è economista di grande fama e che compare, ciclicamente, nelle attività finanziarie di Cathie Wood di Ark Invest.

Che ruolo ha avuto Cathie Wood?

Nell’assurdo teatrino che si è consumato sulle spalle e sulla passione dei tifosi delle Vespe c’è spazio anche per Cathie Wood. CEO della popolare ARK Invest, è arrivata a detenere oltre il 10% di Solmate, e dunque indirettamente della Juve Stabia. In conseguenza di ciò, Cathie Wood ha anche ospitato il CEO di Solmate Marco Santori in podcast per pubblicizzarne l’attività.

Della Juve Stabia, almeno da parte di Cathie Wood, non è stata proferita parola. Ora i motivi dovrebbero essere più chiari.

La Solana Foundation

Promettendovi di tornare sul tema, che merita ben altri approfondimenti, chiudiamo ricordando ai nostri lettori che dell’affare aveva fatto parte anche la Solana Foundation, che aveva ceduto circa 50 milioni di dollari in $SOL con uno sconto del 15%.

In cambio dello sconto, Solana Foundation avrebbe ottenuto il diritto a nominare due membri del board. Non sembra che la Foundation abbia mai esercitato tale diritto.

A domanda di Criptovaluta.it® esponenti della Foundation hanno confermato che si trattava soltanto di un’opzione, salvo poi rifiutarsi di rispondere su altre questioni avanzate dal nostro giornale.

Il tema dei rapporti tra fondazioni (sono diverse e non solo quella di Solana) e le DAT meriterà un’ulteriore approfondimento proprio su queste pagine, nei prossimi giorni.

I rapporti tra calcio italiano e crypto non si chiuderanno comunque qui: soltanto ieri la Lazio ha annunciato un accordo di sponsorship con Polymarket.

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