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Polymarket senatori presidenti

Polymarket: soldato paga per tutti. Intanto la politica fa affari d’oro

Sì, fare insider trading è sbagliato. Ma cosa dire di chi, da posizioni di comando, intrattiene rapporti con certe piattaforme?
Polymarket senatori presidenti

Il titolo di The Wall Street Journal è eloquente: Con l’arresto del soldato americano, i giorni del Far West di Polymarket sono finiti. Il riferimento è a una vicenda che abbiamo già raccontato sul nostro giornale e che riguarda l’arresto di un soldato USA che ha puntato sulla cattura dell’ex presidente venezuelano Maduro. Ha guadagnato 400.000$, in modo semplice dato che aveva partecipato sia all’organizzazione del blitz sia all’esecuzione dello stesso.

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Polymarket è stato il tema più caldo del 2025 e del 2026. Negli USA perché è da lì che ormai passano le previsioni di qualunque tipo di evento – condizionandone forse anche la riuscita. In Italia perché è diventato, pur essendo “illegale”, sponsor di una popolare squadra di calcio. Le cose però, tra stati che si oppongono e lo vietano, arresti di chi fa insider trading e altre vicende, stanno per cambiare.

Insider trading: pagano solo i piccoli?

Ci sono state diverse discussioni sul tema. Corretto che un soldato paghi per aver fatto insider trading, ma siamo sicuri che sia stato soltanto il più basso livello della catena di comando ad approfittarne? Di comportamenti anomali – non solo sui cosiddetti prediction market come Polymarket– sono stati diversi, a partire da certe puntate anomale sul petrolio in concomitanza di guerre e cessate il fuoco.

Purtroppo non ci si può difendere in tribunale dicendo che qualcuno, che è ancora in libertà, l’ha fatta più grossa di noi. E il soldato di cui sopra rischierà una pena esemplare e fino a 40 anni di carcere.

Onshore, offshore, gli stati dominano comunque

La questione Polymarket è ancora più interessante perché… pare che il soldato abbia provato prima su Kalshi, una piattaforma analoga, sulla quale però non sarebbe riuscito a superare il KYC, ovvero l’identificazione.

Si sarebbe pertanto rivolto alla versione internazionale (e se vogliamo più pirata) di Polymarket, che non richiede alcun tipo di identificativo. Evidentemente non è servito a nulla, dato che è stato assicurato alla giustizia, probabilmente anche con l’obiettivo di farne un esempio.

Offshore e onshore, ovvero fuori o dentro dai confini degli USA cambia poco. Il messaggio è chiaro: ovunque farete cose non ok, saranno lì a prendervi. È successo in passato con Internet, succederà anche con i prediction market, anche se semi-anonimi.

Lo zampino della politica

Rimane curioso il fatto che mentre i comuni mortali siano esclusi non solo dall’insider trading ma anche dal trading classico, i big ci sono dentro a piene mani.

Uno dei figli di Donald Trump è consigliere sia di Polymarket sia di Kalshi. La stessa Polymarket fa mostra di sé sulle maglie di una squadra di serie A – nonostante in Italia non se ne possano utilizzare i servizi – e anche un ex primo ministro italiano è consigliere di una piattaforma (piccola, per carità) di prediction market.

Sembra quasi di essere tornati all’Ancien Régime, o meglio dal famoso Marchese del Grillo, dove lui è lui, e noi non siamo un…

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