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Ethereum balena prezzo ETH discesa

Whale storiche di Ethereum sempre più sul mercato: è una grande notizia per ETH

Le balene tornano a muoversi, ed è forse anche colpa loro se il prezzo di Ethereum è soffocato al rialzo.
Ethereum balena prezzo ETH discesa

Negli ultimi mesi abbiamo letto più volte storie di balene milionarie di Ethereum tornate a muovere monete dopo decenni di inattività. L’ultima in ordine cronologico risale addirittura ad oggi, con un acquirente storico dell’ICO che ha trasferito la bellezza di 10.000 ETH, realizzando un profitto maxi di 7.465 volte la cifra iniziale. 

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Da un certo punto di vista potrebbe essere visto positivamente il fatto che certi gain così elevati vengano realizzati, dando la possibilità all’offerta di trovare nuovi detentori a prezzi di carico più elevati. Il problema è che la frequenza con cui queste operazioni stanno avvenendo non è un segnale particolarmente incoraggiante per il prezzo di ETH.

Whale di Ethereum tornano in attività: tanti ETH in vendita sul mercato

Stamattina il nostro caporedattore Gianluca Grossi vi ha parlato del movimento di 23 milioni di una balena Ethereum. Cifra che corrisponde a 10.000 ETH, rimasti fermi per circa dieci anni prima di essere spostati in un nuovo wallet, con il piano verosimile di vendere l’intero lotto sul mercato e realizzare finalmente il grande profitto.

Di per sé l’impatto di questa vendita – che ancora non è avvenuta – non sarà così significativo. Anche ipotizzando una vendita istantanea di 23 milioni, ciò non creerebbe particolari problemi ad un mercato così ampio e liquido come quello di Ethereum. C’è da considerare poi che in genere le whale, quando scambiano importi elevati, si muovono con ordini TWAP e con tecniche per ridurre il price impact durante la negoziazione.

Detto questo, l’aspetto forse più interessante non riguarda tanto il singolo caso, quanto la frequenza con cui indirizzi storici stanno tornando a muovere quantità rilevanti di ETH dopo lunghi periodi di inattività. E guardando ai dati, possiamo dire che negli ultimi anni c’è stata una forte riattivazione della supply storica di ether.

La metrica che misura il ritorno delle monete dormienti 

Prendiamo in esame la Liveliness su Ethereum, una metrica on-chain che mette in rapporto i coin days destroyed (giorni di detenzione “consumati” quando le monete vengono spostate dopo lunghi periodi di inattività) con i giorni di accumulo della supply. In questo modo permette di stimare quanta parte delle monete storiche torna effettivamente a circolare rispetto a quella che continua a rimanere ferma nei wallet.

Se la Liveliness scende, vuol dire che le monete ETH rimangono ferme e che gli holder stanno accumulando, scenario che si verifica in genere durante le fasi bear e di accumulo. Invece quando l’indicatore sale, significa che c’è una forte spesa delle monete più anziane, e che si stanno osservando tante prese di profitto, come avviene tipicamente durante il bull market. 

Questo è, in teoria, il modo in cui la metrica dovrebbe essere interpretata. Tuttavia, guardando la chart di Ethereum e confrontando l’attuale andamento con i cicli precedenti, ci accorgiamo che qualcosa non torna: la Liveliness è in fase di forte crescita a partire da ottobre 2024 e non sembra accennare a uno storno nemmeno durante l’ultima acuta fase bear. Da notare soprattutto la divergenza tra prezzo e Liveliness a partire da ottobre 2025.

Ethereum grafico Liveliness holders whale ETH
Liveliness Ethereum, frequenza di spesa di token ETH datatiFonte dati: https://studio.glassnode.com

Il dato è praticamente ai massimi storici, e questo stona con la price action di ETH, che risulta in calo del -53% dai massimi storici di agosto 2024. Tecnicamente, le vecchie balene non dovrebbero essere così attive sul mercato, ed anzi in contesti di questo tipo ci si aspetterebbe tipicamente un comportamento opposto, con prevalenza di accumulo e riduzione della pressione di vendita da parte degli holder di lungo periodo.

Perché le whale di Ethereum sono così attive? 

Ci sono diverse interpretazioni possibili. La più plausibile è che molti grandi investitori storici di Ethereum siano rimasti delusi dalle performance registrate da ETH durante gli ultimi due anni – con un prezzo che ha aggiornato solo di poco i massimi storici del 2021 – e che molti di loro stiano decidendo di uscire dal mercato.

Nei bull market del 2017 e 2021 infatti, il prezzo di ether era aumentato in maniera importante, offrendo grandi ritorni agli holders, tali da incentivarli a continuare a holdare nel lungo periodo. Nell’ultimo ciclo invece, sono mancate le grandi percentuali di gain, e ciò potrebbe aver fatto ripensare molti fedelissimi di Ethereum.

Un’altra spiegazione è che nell’ultimo periodo diverse balene abbiano ritrovato – per pura coincidenza tutte nella stessa fase – le chiavi private dei propri wallet web3, e che questi movimenti rappresentino semplicemente il recupero di fondi persi. Questa è chiaramente l’ipotesi meno gettonata, ma è comunque possibile, o quantomeno potrebbe spiegare una piccola parte del rialzo della Liveliness.

Qualunque siano le motivazioni, rimane il fatto che l’ultimo bull market è stato preso di mira forse in maniera troppo aggressiva dagli indirizzi storici, e che le loro vendite potrebbero aver soffocato eccessivamente la crescita del prezzo. Ora sarebbe molto costruttivo vedere una discesa della Liveliness, esattamente come accaduto dopo il bottom del bear market del 2022.

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