Yi He, che da poco ha assunto il titolo di co-CEO di Binance, ha affermato in un AMA qualcosa di scioccante: Bitcoin supererà l’oro. Non sa quando, ma avverrà. Se dovessimo parlare soltanto di capitalizzazione di mercato, vorrebbe dire per Bitcoin – a prezzo dell’oro fermo – crescere di circa 17 volte. Ai prezzi attuali di Bitcoin, vorrebbe dire arrivare a 1,4 milioni di dollari circa di valore per singolo coin. Non è l’unica a crederci. Anzi. È un tema che ricorre nel mondo degli appassionati Bitcoin e crypto.
Yi He non è l’unica, dicevamo, a essere convinta della possibilità di questo sorpasso. Ci sono però questioni non solo matematiche (che abbiamo già risolto sopra). Ma anche e soprattutto questioni di carattere tecnico e – cosa che in tanti ignorano – in termini di allucinazione collettiva. Per l’oro quest’ultima dura da almeno 4 millenni. Per Bitcoin servirà… recuperare.
Quanto denaro serve per arrivare a quel prezzo?
In realtà non si può calcolare. Si potrebbe pensare che tra i 23.200 miliardi di capitalizzazione di mercato dell’oro e i 1.300 miliardi di capitalizzazione di Bitcoin siano necessari almeno 21.900 miliardi per colmare il gap. Non è così.
La capitalizzazione di mercato è semplicemente il valore della quantità disponibile di un asset e il suo ultimo prezzo. In termini squisitamente tecnici, potremmo arrivare a quel prezzo di Bitcoin – ovvero 1.400.000$ circa – anche con capitali molto inferiori. Anzi, quando la capitalizzazione di Bitcoin aumenta, facciamo l’esempio, di 100 miliardi, quasi mai sono transitati in ingresso sul mercato tutti quei soldi. È un discorso che abbiamo affrontato più volte sul nostro canale Telegram VIP (ora puoi entrare per sette giorni gratuitamente, senza carta) e che difenderemo fino alla fine.
Non è questo l’eventuale problema: non servono quantità di denaro di quel tipo.
La questione collettiva
L’oro ha un valore enorme perché tutti ritengono che avrà anche domani un valore enorme. Chi racconta che l’oro ha valore perché utilizzato in elettronica, in medicina, per gli impianti e per i gioielli, non ha alcuna idea di cosa contribuisce a formare il prezzo dell’oro. Il grosso del mercato è infatti composto da società, istituzioni e anche piccoli investitori che lo comprano a scopo finanziario.
In breve: lo comprano perché lo ritengono una riserva di valore che possa resistere a turbolenze geopolitiche e finanziarie di ogni tipo.
C’è un motivo specifico alla base di questa credenza? No, se non il fatto che l’offerta di oro è molto difficile da aumentare (no, non si può stampare oro) e che tutti lo ritengono qualcosa di valore.
È quella che su queste pagine chi vi scrive ha sempre ritenuto un’allucinazione collettiva, nel senso che è vera perché tutti credono che sia vera.
Può farcela davvero Bitcoin?
Sì, ma probabilmente ci vorrà del tempo. L’idea che sia un asset affidabile si sta facendo strada anche presso circoli che mai avremmo immaginato come contigui al mondo di Bitcoin. Lo stesso Larry Fink di BlackRock vende esattamente questa idea di Bitcoin, ovvero l’idea che possa diventare una sorta di riserva contro il caos e contro l’inflazione.
In realtà non lo pensa soltanto la co-CEO di Binance. In passato lo hanno detto:
- Steve Wozniak, il leggendario fondatore di Apple, che ritiene che Bitcoin sia superiore all’oro per caratteristiche tecniche;
- Peter Thiel: ha parlato sempre di Bitcoin come equivalente digitale dell’oro, e ha previsto in passato che potesse superare il suo “genitore”;
- Donald Trump: dopo essere stato “fulminato” sulla via di Bitcoin, a Nashville affermò che un giorno avrebbe probabilmente superato l’oro.
E qui, recentemente, ne ha parlato un investitore che gestisce… 80 miliardi.
Sarà possibile? Chissà. Sognare non costa nulla.
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