Nonostante la lieve correzione registrata dai massimi locali di ieri a $82.850, diverse balene – specialmente quelle delle borse di Hyperliquid – rimangono ancora fortemente rialziste su Bitcoin. I dati dei mercati derivati indicano che il loro posizionamento è parecchio sbilanciato verso il lato long, evidenziando una crescente convinzione degli operatori che la criptovaluta sia pronta a rompere nuovi livelli chiave sul grafico.
Da inizio anno non avevamo mai visto un atteggiamento così bullish da parte degli smart money su Hyperliquid, nonostante i prezzi di Bitcoin a gennaio fossero di gran lunga più elevati rispetto alle quotazioni attuali. Ora però l’ottimismo che arriva da questa piazza così calda dovrà scontrarsi con il sentiment più cauto di un’altra fetta del mercato che continua invece a scommettere su un movimento ribassista nel breve/medio periodo.
Hyperliquid: le balene sono bullish su Bitcoin
Hyperliquid è un mercato alquanto particolare del mondo crypto: non perché al suo interno ci siano regole differenti da altre borse, ma più semplicemente per il fatto che i suoi traders sono tendenzialmente molto attivi e con un’elevata propensione al rischio. Rispetto ad altre piattaforme, qui troviamo storicamente più degen e balene esposte all’uso della leva, spesso sbilanciate alla ricerca di posizioni long piuttosto che di coperture short.
Non è infatti un caso che su Hyperliquid il funding rate sia tendenzialmente quasi sempre positivo sui contratti perpetui di Bitcoin, e raramente negativo, proprio perché difficilmente vediamo un atteggiamento ribassista prolungato e diffuso da parte degli operatori.
Ad ogni modo, pur considerando questo contesto strutturalmente più rialzista, il dato che emerge nelle ultime settimane è comunque molto significativo: il rapporto tra il valore dei contratti long e quelli short ha raggiunto il livello più alto mai osservato da inizio 2026, con una net exposure aggregata sensibilmente esposta dalla parte dei rialzisti.
Questa metrica, che su Glassnode è descritta come “Hyperliquid BTC Long/Short Bias”, si basa esclusivamente sulla dimensione delle posizioni (size-weighted), e fornisce una lettura dello sbilanciamento effettivo in termini di capitale utilizzato.

Il numero di trader long su Hyperliquid
Possiamo prendere in realtà anche una metrica simile dalla piattaforma Coinglass, ossia il “Long/Short Trader Ratio”, che però questa volta guarda esclusivamente il numero di trader attivi, e non la size delle operazioni.
Anche in questo caso, il dato è postivo – seppur non ai massimi di inizio anno – e mostra un rapporto pari a 1,77, con 41.770 indirizzi posizionati long e solo 23.477 indirizzi short. Tutto ciò ci dà l’idea dello squilibrio in corso su Hyperliquid, sia da un punto di vista della distribuzione delle posizioni, che soprattutto nella pressione direzionale delle balene verso il lato long.

Prendendo il dato solo in relazione al mercato di Bitcoin (e non su tutte le coppie di Hyperliquid), lo squilibrio appare meno marcato, ma resta comunque una netta predominanza dei trader long. Predominanza che comunque – almeno riferendosi al numero degli operatori – ad inizio 2026 appariva leggermente più esposta a vantaggio dei long.
La situazione delle balene Bitcoin sugli altri mercati
Come anticipato, quella di Hyperliquid è una piazza di investimento più unica che rara. In altri mercati derivati basati su Bitcoin, notiamo infatti un sentiment molto meno “up-only”, e decisamente più variegato tra long e short.
Su Binance ad esempio, il rapporto tra le posizioni long e short delle balene si trova a 0,70, indicando un comportamento abbondantemente bearish da parte degli investitori con più capitali a sostegno. Per quanto riguarda OKX il dato è ancora più negativo, con un rapporto pari a 0,51 nelle ultime 24 ore, con una netta predominanza delle whale esposte a ribasso.
Su Bybit invece la situazione appare più neutra, seppur anche qui il numero di account di balene sia negativo. Aggiungiamo poi che in tutti e 3 i mercati analizzati, la componente retail rimane ampiamente ribassista.

Anche i volumi taker, ossia gli ordini eseguiti a mercato in cui si accetta il primo prezzo disponibile del book, segnano più aggressività dal lato short, con 31,23 miliardi di dollari in vendita contro 30,61 miliardi di dollari di acquisti nelle ultime 24 ore.
La guerra tra long e short su Bitcoin si gioca su livelli fondamentali
Al di là delle correzioni delle ultime ore, Bitcoin rimane ancora in una traiettoria grafica positiva, con i prezzi in rialzo del +5% nella settimana e del +17,5% nell’ultimo mese. Con il movimento degli ultimi giorni, la criptovaluta è andata a pescare liquidata dagli short posizionati al di sopra degli $81.000, e questo è un buon segnale che potrebbe anticipare un follow-up della domanda nelle prossime sessioni.
Di contro, vediamo un funding rate aggregato tra tutti gli exchange che continua ad accusare il colpo in territorio negativo proprio mentre BTC accenna ad attaccare le resistenze al rialzo, segno che molti venditori stanno frenando il rally, cercando di respingere al ribasso la moneta.
Ora tutto dipenderà dalla capacità dei tori di reagire alla pressione ribassista delle ultime ore e di provare a riportarsi di nuovo sopra gli $81.000, con l’obiettivo di consolidare le posizioni sopra questo livello chiave. Ancora più importante sarà poi tentare l’allungo in zona $85.000, dove si concentra la base di costo aggregata della rete, e dove il mercato potrebbe definitivamente cambiare atteggiamento. Se volete approfondire, qui abbiamo parlato più nello specifico di cosa serve a Bitcoin per tornare bullish.
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