Mentre il team di Polymarket è impegnato ad annunciare a tutti i tifosi di calcio italiani del suo ingresso in qualità di “Exclusive Prediction Market Partner” nel campionato della Serie A, il suo più stretto competitor strappa una clamorosa collaborazione con uno dei colossi del mondo finanziario tradizionale. Parliamo di Kalshi, nota piattaforma regolamentata di scommesse su eventi futuri, che nelle ultime ore ha annunciato una partnership strategica con Interactive Brokers.
A breve i prediction market di Kalshi verranno integrati direttamente all’interno dell’infrastruttura di Interactive Brokers, permettendo agli oltre 4 milioni di utenti registrati sulla piattaforma di fare trading su questo genere di contratti senza dover passare per il mondo crypto. Per Polymarket non è esattamente la notizia migliore del momento, soprattutto alla luce della forte espansione del competitor sulla propria nicchia di mercato.
Chi è Kalshi: il concorrente di Polymarket
Chiamarlo concorrente è forse riduttivo. Kalshi vanta ad oggi la quota maggiore dei volumi taker dell’intero settore dei prediction market, con circa 2,7 miliardi di dollari elaborati nel mese di maggio, contro gli appena 1,4 miliardi di Polymarket. In termini relativi, la piattaforma copre il 54,9% degli stessi volumi, mentre Polymarket si attesta al 30%, in forte calo rispetto al periodo di massima dominanza di fine 2024.
Anche considerando i volumi nozionali complessivi (taker + maker) la situazione non cambia: Kalshi rappresenta il mercato predittivo più negoziato, con un sorpasso sul competitor avvenuto per la prima volta a settembre 2025, e poi confermato per tutti i dati mensili del 2026.

Entrambe, sia Kalshi che Polymarket, hanno sede centrale a New York, ma la prima ha un approccio differente e un focus più marcato sulla componente istituzionale, mentre la seconda ha caratteristiche più crypto-native ed è dedicata a un pubblico globale.
Kalshi è regolamentata presso la CFTC statunitense e ha tutte le carte in regola per operare come un vero e proprio exchange nel Paese. Polymarket invece negli Stati Uniti opera indirettamente attraverso una piattaforma dedicata esclusivamente al pubblico U.S, tramite entità di terze parti conformi alle leggi, mentre l’applicazione global mantiene un’impostazione più internazionale.
La partnership di Kalshi con Interactive Brokers
Interactive Brokers è una delle migliori piattaforme di trading online al mondo, utilizzata da milioni di persone per la sua comodità e affidabilità. Consente di fare trading di azioni, ETF, obbligazioni, materie prime, crypto e forex, tramite strumenti derivati come futures e opzioni, tutto da un’unica app integrata a livello multi-asset.
A breve la stessa sarà in grado anche di ospitare il trading di mercati predittivi, dopo aver firmato un accordo con Kalshi che le permetterà di aggiungere scommesse basate su eventi futuri come dati economici, decisioni politiche e risultati sportivi. La collaborazione prevede in realtà anche la partecipazione del CME Group e di ForecastEx, con entrambi che contribuiranno ad ampliare l’offerta della nuova sezione “prediction market”.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, gli utenti di IBKR potranno tradare contratti su eventi da più piattaforme, con il sistema che cercherà automaticamente il routing migliore e il prezzo più conveniente tra le varie venue.
Si tratta di una notizia molto importante per il settore delle consumer application del mondo crypto, sempre più integrate all’interno dello stack finanziario tradizionale. Una sconfitta invece per il comparto delle infrastrutture blockchain, visto che Kalshi esegue il matching degli ordini off-chain e non si basa su una rete crittografica per il settlement delle operazioni.
Non va molto bene neanche a Polymarket, che vede una nuova opportunità di espansione per quella che un tempo era la sua contendente principale, ma che ora sembra averla superata sia in termini di volumi che probabilmente anche sul fronte dell’integrazione con la finanza che conta davvero. Polymarket si prende tutta la Serie A, Kalshi si prende tutta Wall Street.
Curiosità su Interactive Brokers
L’azienda è quotata al Nasdaq: il suo titolo IBKR è in up del +10% nell’ultimo mese, del +70% nell’ultimo anno e del +411% negli ultimi 5 anni. I prezzi si trovano a circa $88 prima dell’apertura della sessione odierna, con un grafico attualmente ai massimi storici.
Con questi numeri – che arrivano in uno dei momenti migliori per le borse azionarie statunitensi, e in contemporanea in una delle fasi peggiori del mondo crypto – Interactive Brokers ha ampiamente sovraperformato Bitcoin sia su time frame annuale che negli ultimi 5 anni.
Oltretutto il titolo IBKR emette anche dividendi ai suoi azionisti, seppur abbastanza contenuti a $0,30 per azione su base annuale. La prossima data di payout è il 12 giugno 2026, con un pagamento che avviene trimestralmente.

L’azienda ha un fatturato e utile netto in continua crescita dal 2019, con un bilancio netto che supera i 20 miliardi di dollari tra attività e passività. Il numero di utenti registrati sulla piattaforma è anch’esso in un trend positivo, reduce da un +30% YoY.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

