Samson Mow, ex Blockstream e ora in forza a JAN3, non è nuovo a previsioni molto bullish. Parla da tempo di omega candle, di supply shock e di tutta una serie di configurazioni che dovrebbero sparare il prezzo di Bitcoin alle stelle. Nonostante il target fantasmagorico che ripete da tempo – 1 milione di dollari – non si sia ancora palesato, Mow non sembra aver cambiato idea.
Samson Mow fa di più: nonostante il prezzo di Bitcoin si muova lateralmente da tempo, ritiene che il target che tutti hanno paura di pronunciare sia dietro l’angolo. Il motivo? L’acquisto di DAT e istituzionali, Strategy e anche operatori più sofisticati, che da tempo superano la quantità di nuovi Bitcoin creati tramite il mining.
1.000.000$ per singolo Bitcoin
Non è la prima volta che sentiamo indicare questo target e non è la prima volta che le sentiamo pronunciare da Samson Mow, forse uno dei personaggi più bullish dell’intero mercato Bitcoin.
Il target è quello di 1.000.000$, cifra di tredici volte superiore al valore attuale di $BTC, per la quale servirebbe non solo tanta spinta da parte di capitali importanti, ma anche un’assenza di resistenze da parte di venditori che, anche per metà della cifra, potrebbero tirarsi fuori dai mercati.
L’intervista rilasciata a The Bitcoin Historian in collaborazione con la sua JAN3 ha affrontato anche altri temi, che sono poi tutti convergenti verso questo atteggiamento super bullish da parte di Mow.
I miliardi di Michael Saylor
STRC – l’azione preferred a alto dividendo di Michael Saylor – sta servendo il suo proposito. Sta aiutando infatti Strategy a raccogliere miliardi, che il gruppo sta facendo convogliare direttamente su $BTC, esercitando un’importante pressione di acquisto.
C’è poi l’esposizione di altre DAT – ovvero altre società quotate in borsa che investono in Bitcoin acquistandolo spot.

Tutto questo dovrebbe contribuire al cosiddetto supply shock – ovvero a una situazione dove l’offerta (di nuovi Bitcoin creati tramite mining) è inferiore all’importante domanda dei soggetti di cui sopra. Una situazione che dovrebbe spingere il prezzo di Bitcoin verso una crescita parabolica.
Gli acquirenti di ultima istanza
Più interessante però il ragionamento sugli acquirenti di ultima istanza.
Questi sono acquirenti di ultima istanza. Compreranno sempre Bitcoin. Non sono sensibili al prezzo. Compreranno a 500.000$ o a 700.000$
Il riferimento è appunto a Strategy, ma anche al più complesso ecosistema di investitori che sono strutturati per essere long su Bitcoin aumentando gradualmente le proprie posizioni.
Dato che di Bitcoin di nuova produzione ce ne sono relativamente pochi (450 al giorno ai livelli attuali) – la domanda dovrà per forza soverchiare l’offerta.
Discorso che fila, a patto di ritenere una parte rilevante di venditori insensibili al prezzo. In passato la cosa non ha funzionato. Vedremo se da qui in avanti avrà ragione Samson Mow.
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