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PCE america dati giovedì

Giovedì il dato della crisi: gli analisti vedono ancora rialzi enormi per i prezzi. Fed nell’angolo?

Sarà giovedì alle 14:30 l'appuntamento più importante della settimana. Ecco cosa si aspettano i mercati.
PCE america dati giovedì

La settimana che si apre lunedì 25 maggio sarà di quelle importanti sul fronte macro. Giovedì infatti gli USA rilasceranno i dati PCE, che riguardano l’aumento dei prezzi ai consumatori. È l’indicatore più seguito da Federal Reserve per le decisioni di politica monetaria. Le aspettative sono di ulteriori rialzi rispetto al mese precedente, ben al di sopra del target del +2%.

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Le aspettative sono infatti per un PCE di poco sotto il 4% anno su anno, quasi al doppio del target del 2% di Fed e – cosa questa più preoccupante – in rialzo rispetto al mese precedente, che incorporava comunque gli aumenti di prezzo dovuti alla guerra in Iran. Le eventuali discussioni di queste ore sull’estensione del cessate il fuoco non possono in alcun modo aver avuto ancora impatto, per ovvi motivi, ma saranno forse più importanti dei dati, pur fondamentali, del PCE.

Le aspettative dei mercati e degli analisti

Mercati e analisti ritengono che ci sarà un ulteriore rialzo del PCE rispetto alla lettura del mese precedente. Il consenso è intorno al +3,8% su base annuale per la lettura classica e al 3,3% per quanto riguarda invece la lettura Core, che esclude energetici e alimentari.

A preoccupare di più i mercati – che hanno già prezzato un rialzo entro fine 2026 – è il secondo: anche eliminando infatti gli energetici, ci si troverebbe in una situazione di ulteriori rialzi dei prezzi ai consumatori – segnale che potrebbe essere appunto necessaria una stretta di carattere monetario.

La patata bollente nelle mani di Kevin Warsh

Sarà la prima lettura del PCE da quando, venerdì scorso, Kevin Warsh ha giurato come nuovo presidente di Federal Reserve. Il benvenuto di dati e mercati non è stato, fino ad ora, dei migliori. I mercati hanno iniziato a prezzare proprio venerdì un rialzo dei tassi entro la fine del 2026 in modo pieno.

Kevin Warsh avrebbe in serbo un programma ambizioso di riduzione del balance sheet di Federal Reserve – accompagnato da consistenti tagli ai tassi di riferimento.

Waller, del FOMC, nonostante sia relativamente vicino alle posizioni di Donald Trump – ha affermato di ritenere impossibile un ritorno del balance sheet di Federal Reserve sui livelli del 2008, confermando così le difficoltà certe che il piano di Warsh incontrerà già nel breve periodo.

Un dato più basso giovedì – alle 14:30 – potrebbe offrire tanto alle piazze tradizionali quanto a Bitcoin e crypto spunti rialzisti.

Lo stesso giorno verranno poi pubblicati aggiornamenti sull’andamento del PIL USA, che saranno però meno importanti delle analisi sull’andamento dei prezzi.

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