Tra i token che più stanno sorprendendo a maggio c’è sicuramente Near Protocol, spinto dalle narrative dominanti del mondo crypto: privacy e intelligenza artificiale. Attualmente NEAR quota 2,59 USDT e su base mensile sta mettendo a segno un rally del +100%, registrando un rialzo annuale del +67,30%.
Near Protocol a maggio +100%
Il motore principale è l’architettura Intents, un sistema che esegue trasferimenti di asset cross-chain senza intervento umano. La recente modalità confidentials trasforma la piattaforma in un layer di scambio orientato alla riservatezza, capace di facilitare swap verso Monero e Zcash. Il secondo elemento riguarda gli AI agent, con NEAR che si propone come rete di coordinamento per agenti autonomi, che operano su più catene tramite un unico account.
Privacy on-chain e AI agent trainano Near Intents
Near Protocol nasce come blockchain Layer-1, anche se il team ha saputo muoversi con flessibilità verso i trend che piacciono agli investitori. A giugno arriva il dynamic resharding, che aggiunge shard automaticamente alla crescita della domanda. Lo stesso aggiornamento integra firme post-quantum basate sullo standard FIPS-204, posizionando Near tra i Layer-1 più avanzati sul fronte sicurezza.
Near Protocol panoramica mensile
Near Protocol ha una market cap di 3,26 miliardi di dollari ed è arrivato alla posizione numero 30 del ranking globale e sta registrando il miglior rally di maggio proprio tra le top 30.

Sul grafico monthly riportiamo una sua panoramica dall’estate del 2023, dove si può vedere una prima accelerazione di Near Protocol che ha spinto il prezzo a marzo e dicembre 2024 sull’area di resistenza obiettivo di lungo periodo a 8,7 USDT. Nel 2025 si è avviata una fase di forte contrazione, con Near che ha chiuso solo due mesi in verde durante l’anno e un calo finale del -69%.
Rally del prezzo di NEAR nel 2026
Anche la prima parte del 2026 è stata al ribasso e Near ha registrato un minimo di periodo a 0,8410 USDT, dove ha però formato una candela Hammer, con corpo contenuto quasi da doji, ma comunque tipiche di inversione se lungo un downtrend. Inversione che possiamo vedere ora in atto, con il prezzo di NEAR che ha rotto la resistenza vettoriale dei 2,080 USDT, che corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dai massimi di maggio dell’anno scorso sino al minimo di questo febbraio. L’obiettivo adesso è un allungo verso la resistenza vettoriale dei 3,67 USDT, che parte dal massimo di dicembre 2024 fino al minimo di febbraio.
Near Protocol sotto la lente della Matrix Trend
La tabella della Matrix Trend, visibile in alto a destra sul grafico, fotografa una fase di pieno controllo rialzista su Near Protocol. Dal breve periodo fino al grafico daily il bias resta orientato all’acquisto e il regime conferma un trend lungo. Il segnale Matrix lavora alla massima intensità, con tutti gli orizzonti, dal breve al daily, che puntano nella stessa direzione.

I flussi confermano il quadro. Il CVD, l’indicatore che misura il delta volume tra acquisti e vendite, mostra un netto sbilanciamento verso i compratori, che agiscono in modo aggressivo assorbendo l’offerta. Anche il Footprint segnala pressione reale in acquisto sul book.
L’Open Interest, ossia le posizioni aperte sul future perpetual di NEAR, resta in espansione. Nuova liquidità entra sul token mentre il prezzo sale. L’unico richiamo alla prudenza viene dal brevissimo periodo, dove la spinta appare debole, dopo una corsa simile, una pausa del trend sarebbe fisiologica.
I livelli chiave da monitorare
Per mantenere questo trend rialzista, $NEAR ha la necessità di restare sopra l’area supportiva dei 2,16 USDT, con a scalare il livello principale a 1,98 USDT. L’indicatore RSI è in ipercomprato sia sul grafico weekly sia sul grafico daily. Sarà necessario monitorare l’eventuale formazione di candele di inversione sul breve termine, eventualmente esterne alle bande di Bollinger superiori.
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