Aave Labs ha appena pubblicato un TEMP CHECK nella sua sezione di governance per testare il feedback della community in merito alla possibile futura integrazione della rete Avalanche all’interno della nuova versione V4. La proposta include anche il lancio di una sezione dedicata agli asset RWA, tema su cui la stessa Avalanche Foundation sta investendo ingenti capitali ormai da diversi mesi.
In realtà la celebre rete L1 è già disponibile da tempo sul money market di Aave tramite la precedente V3, dove è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante all’interno dell’ecosistema DeFi. Ora invece si parla di replicare lo stesso successo sulla nuova versione, offrendo nuovi mercati di debito per il token nativo AVAX, e soprattutto puntando all’espansione del segmento degli asset tokenizzati.
Aave vuole portare Avalanche sulla V4: focus su liquidity hub RWA
Il mercato di Avalanche su Aave V3 vale attualmente mezzo miliardo di dollari in asset depositati e circa 187 milioni in prestiti attivi. Dall’integrazione della rete nell’ormai lontano marzo 2022 si sono registrati ottimi risultati, sia in termini di partecipazione che di commissioni raccolte, tanto da spingere il team del protocollo di prestito a proporre di rilanciare la chain sulla nuova versione V4.
Dal canto suo, Avalanche si impegna con un fondo da 15 milioni di dollari, stanziato proprio per sostenere lo sviluppo dell’infrastruttura sulla V4. L’implementazione dipenderà, oltre che dal voto della community di Aave (quasi scontato che sarà favorevole), anche dal raggiungimento di determinati obiettivi KPI legati alla crescita del progetto.
Più nel dettaglio, il denaro messo sul piatto da Avalanche è destinato all’espansione della liquidità sulla catena, con focus specifico sul potenziamento dei mercati RWA. Per assecondare il partner, Aave propone direttamente di creare un hub dedicato per il lending e borrowing di asset tokenizzati del mondo reale, come azioni, indici, materie prime e obbligazioni.
Questo sviluppo potrebbe attirare molto interesse sul fronte istituzionale, oltre che portare un nuovo flusso di potenziali commissioni in casa Aave. Facciamo notare che Avalanche è cresciuta molto negli ultimi mesi nel settore RWA, con un valore complessivo distribuito di 1,14 miliardi di dollari, attualmente ai massimi storici.
Oltretutto, il volume di trasferimento a 30 giorni di questi stessi token è in crescita del +2.612%, con pià di 8.000 holder che partecipano all’ecosistema. La quota maggiore è rappresentata da BUIDL, prodotto emesso da BlackRock e gestito da Securitize che replica l’esposizione ai titoli di stato americani.

La crescita di Aave sulla V4: il protocollo cresce nonostante gli incidenti di percorso
Qualora il TEMP CHECK dovesse riscuotere l’interesse positivo della community di Aave, si passerebbe alla formalizzazione della proposta tramite ARFC (Aave Request for Comment), per poi andare in fase di voto finale tramite AIP. Visti i solidi rapporti con l’ecosistema Avalanche – e giudicando dai fondi stanziati per l’implementazione – possiamo ipotizzare che molto probabilmente il lancio andrà a buon fine.
Questa integrazione dovrebbe portare tecnicamente a un incremento del TVL su Aave V4, sezione che in meno di due mesi dal debutto ha già attirato oltre 76 milioni di asset depositati e 27 milioni di prestiti attivi. Gli ottimi risultati sono arrivati tra l’altro in un momento non proprio florido per il progetto, che mentre lanciava il suo nuovo prodotto ha visto perdere miliardi sulla V3 a causa dell’incidente su KelpDAO.

Ricordiamo che la V4 di Aave funziona con un modello “Hub and Spoke” che concentra il capitale dei vari mercati in un hub centrale, offrendo una maggiore efficienza nella produttività dei vari asset. In generale i rendimenti offerti agli utenti di Avalanche dovrebbero essere superiori a quelli presenti nella V3, anche grazie al cosiddetto “Reinvestment Module” che si occuperà di mettere a rendita la liquidità non utilizzata tramite strumenti finanziari tradizionali.
Buona notizia per AVAX
Chiaramente per AVAX, il token nativo di Avalanche, questa è un’ottima notizia che permette alla moneta di trovare nuove possibili integrazioni nell’economia DeFi. La rete sta soffrendo un brutto calo del TVL negli ultimi mesi e sarà importante provare a recuperare parte del terreno perso con questo nuovo lancio.
Rimarranno comunque questioni più importanti da risolvere, come un ecosistema di DApp ancora poco florido e una performance di AVAX che sta portando molto sconforto all’interno della community. La speranza a cui aggrapparsi è che il treno degli RWA possa rilanciare in futuro il progetto e portare nuova liquidità sulla rete.
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