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Dario Amodei IPO

Anthropic avvia procedura IPO. Si punta a 1.000 miliardi, ma per ora nessun dettaglio aggiuntivo

Primo passo ufficiale verso la quotazione in borsa. Tutto però è ancora top secret.
Dario Amodei IPO

Anthropic ha ufficialmente avviato le operazioni per quotarsi in borsa. Il gruppo dei modelli AI Claude, fondato da Dario e Daniela Amodei, ha inviato il form S-1 in modalità confidenziale a SEC, facendo così partire l’iter che dovrebbe portarla in borsa tra poche settimane. È una delle IPO più attese del 2026, insieme a quelle di SpaceX e di OpenAI.

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Per il momento il gruppo non ha annunciato il prezzo target per singola azione e dunque neanche quanto punta a raggiungere in termini di capitalizzazione. Le cifre più credibili circolate negli ultimi giorni e ricavate dagli ultimi funding round dell’azienda parlano di una capitalizzazione di mercato di circa 1.000 miliardi. Si tratterà di una delle IPO più importanti di sempre.

Ancora incertezza sulle date

La corsa è iniziata con SpaceX, che nel giro di poche settimane prima ha inviato la documentazione a SEC, poi ha inglobato xAI e X – diventando così un conglomerato che include intelligenza artificiale, social network e anche la compagnia spaziale di Musk.

Ora a inseguire ci sono OpenAI e ufficialmente Anthropic, che ha appunto inviato oggi a SEC un filing confidenziale. È una procedura comune, che permette all’azienda di mantenere segreti i dati finanziari e altre questioni, fino a quotazione quasi pronta.

Le tempistiche non dovrebbero essere lunghe, con la quotazione ufficiale in borsa che non dovrebbe arrivare molto dopo l’estate.

Saranno poi i mercati e gli investitori a stabilire il valore effettivo del gruppo, che dovrebbe puntare però verso i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, per una delle IPO più importanti di sempre (e che però potrebbe essere doppiata da quella di SpaceX).

Curioso che una sola azienda valga quasi l’intera capitalizzazione di Piazza Affari, ma il nanismo delle economie europee è questione ormai diventata noiosa e utile soltanto a chi trova giovamento a dibattere dei fallimenti economici del Vecchio Continente.

Agli Amodei 8 miliardi a testa

Se si dovesse raggiungere la capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari, le azioni dei fratelli Amodei varrebbero circa 8 miliardi a testa. Come avevamo già scritto su queste pagine, ai fondatori dell’azienda andranno soltanto le briciole, in un capitalismo che ora forma i capitali sempre di più lontano dalle borse e dunque con investimenti sostanziosi (e sostanziose cessioni di equity) durante le fasi di sviluppo.

Non tutti si lamenterebbero di 8 miliardi di dollari di patrimonio. Tuttavia la differenza con chi ha fondato grandi aziende tech in passato è lampante.

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