Per Bitcoin è ancora profondo bear market, ma nel frattempo il settore crypto sta vivendo una mini bull-run nel segmento specifico degli asset legati al tema AI. A pompare sui grafici sono tutti i progetti basati su questa narrativa, tra cui però uno in particolare – Venice AI – sta facendo un gran parlare di sé grazie alle straordinarie performance del suo token nativo VVV.
La moneta in questione ha appena raggiunto nuovi massimi storici, reduce da un pump del +16% nelle ultime 24 ore, che si somma alla prestazione formidabile registrata nell’ultimo mese, con i prezzi in rialzo del +136%. Il progetto ha anche annunciato una nuova collaborazione con una delle realtà on-chain più conosciute della nicchia dell’intelligenza artificiale.
Venice AI (VVV): il nome più discusso di tutto il comparto crypto AI
Venice è un progetto interamente focalizzato sulla narrativa AI, lanciato a marzo 2024 da Erik Voorhees, una figura molto nota nella community Bitcoin visti i suoi precedenti in aziende come BitInstant (dove ha collaborato con il famoso Charlie Shrem) e ShapeShift. La piattaforma nasce come soluzione per favorire la privacy all’interno dell’esperienza di utilizzo degli strumenti AI, offrendo agli utenti la possibilità di interagire con vari modelli LLM senza dover condividere dati personali, più precisamente in modalità “stateless”, e senza alcuna censura.
L’idea alla base del progetto è quella di fornire un’alternativa ai servizi tradizionali di intelligenza artificiale, con un’attenzione dedicata proprio alla riservatezza delle informazioni. Il modello di business di Venice è molto semplice: gli utenti accedono a modelli AI avanzati come Kimi K2.5, DeepSeek e Llama e pagano in crediti per utilizzare funzionalità premium e prompt illimitati.
I crediti sono distribuiti a tutti i detentori del token DIEM, una moneta che è mintabile mettendo in staking VVV, l’asset centrale dell’ecosistema Venice, distribuito su blockchain Base. In pratica bloccando in staking VVV si ottiene un APR annualizzato dell’11,67%, oltre ad avere la possibilità di usufruire dei servizi della piattaforma. Ogni DIEM dà il diritto a utilizzare $1 di credito al giorno su Venice.
Questo modello fa sì che la crescita speculativa di VVV sia direttamente proporzionale all’aumento della domanda per protocollo, il quale proprio nelle ultime settimane ha registrato una forte impennata delle metriche.
La tokenomics accattivante di VVV: il motivo per cui Venice AI sta pompando
Oltre ovviamente all’hype del settore AI e alla crescita dell’utenza dei servizi di Venice, uno dei fattori che più sta alimentando il rally di VVV è proprio la struttura della sua tokenomics. In questo momento, della max supply di 100 milioni di token alla genesi, solo il 46,7% è in circolazione. Di questi, 32,49 milioni di VVV sono bloccati in staking, il che rappresenta quasi il 68% dell’offerta circolante.
Inoltre, circa 33,74 milioni di VVV sono stati bruciati per sempre, come effetto degli incentivi del sistema che utilizza una parte delle revenue derivanti dai nuovi abbonati per eseguire periodicamente buyback e burn. Da segnalare anche come il 23,7% della total supply sia stata distribuita alla community tramite airdrop, e come la tesoreria di Venice detenga il 20,3%.

Un altro driver molto interessante della crescita di VVV nell’ultimo periodo riguarda l’uscita di molti insider, che secondo quanto riportato nell’analisi on-chain dell’utente “Gekko_eth”, avrebbero venduto gran parte delle proprie detenzioni al di sotto dei $9.
Da lì invece, il rally fino ai massimi attuali è stato esente da qualsiasi scarico dei wallet eleggibili per il vesting, i quali durante questo periodo hanno continuato ad accumulare la moneta anziché prendere profitto.
È quindi a causa di logiche monetarie molto spinte e della contrazione della supply spot che VVV sta attraversando questa fase così bullish, condita anche da un grande entusiasmo che arriva per qualsiasi prodotto contenga nel nome l’etichetta “AI”.
Nuova partnership di Venice Ai con Virtuals
A caricare ulteriormente le aspettative degli holder del progetto c’è anche la nuovissima collaborazione di Venice AI con Virtuals Protocol, un grande protocollo dell’ecosistema Base. L’inferenza privata di Venice sarà disponibile a breve sulla principale piattaforma di sviluppo di agenti AI del settore, la quale contribuirà con le proprie risorse e il proprio stack infrastrutturale.
L’iniziativa prevede anche una distribuzione gratuita di 400.000 dollari in crediti sul protocollo per favorire lo sviluppo e il lancio di nuovi agenti su Base, così da abbassare le barriere economiche di ingresso e alimentare una nuova ondata di attività da parte di sviluppatori e creator digitali.
Questa notizia conferma il momento straordinario dei progetti legati al trend AI, con un’euforia che proviene soprattutto dalle borse tradizionali – viste le quotazioni in borsa imminenti di OpenAI e Anthropic – ma che si estende anche all’interno del settore crypto.
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