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Disoccupazione USA ferma, volano le buste paga. Bitcoin e crypto non sono contenti. Ora parola a Wall Street

Nessuna novità dal mercato del lavoro USA. Ecco i dati e come cambieranno il mercato.
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La disoccupazione USA rimane al 4,3%, leggermente più in basso del consenso degli analisti. Nessuna nuova preoccupazione dunque almeno dal dato aggregato. Non cambia nulla della visione né di breve né di lungo periodo sul futuro percorso della politica monetaria degli Stati Uniti e vengono al tempo stesso rimandate le paura di un mercato del lavoro avviato alla recessione.

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Nel complesso è un dato ok, che non deve destare preoccupazioni e che si accompagna a Non Farm Payrolls che sono più che doppie rispetto alle aspettative, dimostrando nel complesso una certa resilienza del mercato del lavoro USA. Difficile anche soltanto pensare che si possano avere delle discussioni sui tagli ai tassi di interesse negli States. La situazione, come vedremo più avanti, rimarrà pressoché invariata.

Disoccupazione statica

La disoccupazione USA rimane invariata rispetto al dato precedente, così come rimane invariata anche la partecipazione al lavoro per il mercato USA (al 61,8%). Non ci sono grosse novità dal mercato del lavoro, che non sarà almeno per le prossime settimane una preoccupazione per quanto riguarda la politica monetaria degli USA.

Incoraggiante invece il dato sulle NFP, le buste paga del settore non agricolo. Si sale a +172k, mentre le previsioni erano ferme a 85k.

È un mercato del lavoro che tiene, nonostante siamo al terzo mese (il dato è riferito a maggio) di rialzi dei prezzi dovuti al conflitto in Iran.

Impatto negativo sul mercato crypto?

La reazione immediata del mercato crypto non è stata positiva. Un mercato del lavoro forte viene (correttamente) inteso come rinvio di ogni tipo di discussione sui tagli ai tassi.

Per il prossimo meeting del FOMC, il 17 giugno, i mercati continuano a prezzare al 98% no tagli e no rialzi, con un modesto 2% che invece vede la possibilità di una Fed più morbida.

Difficilmente comunque ci saranno decisioni sul breve e i mercati continuano a prezzare, come è visibile dal grafico, uno o due rialzi ai tassi da qui a fine anno.

La situazione potrebbe cambiare radicalmente soltanto in caso di interruzione del conflitto in Iran e conseguente ritorno alla normalità del mercato energetico. Una possibilità che per ora sembrerebbe da escludersi, dato che non ci sono passi in avanti nelle trattative tra Iran e USA.

Tra poco l’ultima sessione di Wall Street, che segnerà la conclusione di una settimana da dimenticare per tutto il comparto crypto

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