Continua ininterrotta la pressione di vendita su Bitcoin in questi primi sei giorni di giugno, con il prezzo che ha registrato il nuovo minimo annuale a 59.130 USDT e sta segnando la quarta settimana consecutiva in rosso. Attualmente quota 61.000 USDT e la candela weekly di BTC si attesta a un -17,50%, un ribasso che Bitcoin non registrava dal novembre 2022, quando ci fu il fallimento di FTX e Alameda Research. Il calo di BTC da inizio 2026 è arrivato a segnare un -30,65%.
Bitcoin crolla a 60.000 USDT
Il grafico monthly offre un quadro impietoso del crollo in atto su Bitcoin. Qui riportiamo la panoramica del movimento partito dal vecchio massimo storico di 69.000 USDT del novembre 2021 e della successiva fase di contrazione che aveva portato al minimo di novembre 2022 a 15.479 USDT.

Da quell’area di minimo è iniziata la ripartenza di BTC, sviluppatasi attraverso una serie di swing con massimi e minimi crescenti nell’arco di oltre due anni. Questo movimento ha portato a una successione di nuovi ATH, culminata con il massimo storico di ottobre 2025 a 126.272 USDT. Dal picco è iniziata l’attuale fase di ribasso, che vede Bitcoin in calo di circa il -52% rispetto all’ATH.
Il supporto fondamentale
Il prezzo è tornato su una zona di supporto fondamentale già testata a febbraio, compresa tra 60.000 e 61.000 USDT. In quest’area passa il ritracciamento di Fibonacci del 50% del vettore che parte dai minimi storici di quotazione di Bitcoin fino all’ultimo ATH.
Come si può osservare dal grafico, nella stessa area transita anche la SMA 50 monthly, evidenziata in rosso. Inoltre è presente la trendline dinamica di supporto di lungo periodo, evidenziata in verde. La perdita contemporanea di questi tre elementi potrebbe innescare un’ulteriore accelerazione ribassista del prezzo di BTC, aprendo la strada a scenari correttivi più profondi, che analizziamo più avanti.
La statistica stagionale si conferma
Nell’analisi dello scorso 23 maggio avevamo segnalato una statistica stagionale per Bitcoin. Su tredici anni, dopo un maggio in rosso giugno aveva proseguito al ribasso quattro volte su sei. Lo stesso valeva per l’intero secondo trimestre. Quello scenario si sta ora verificando. Maggio 2026 ha chiuso negativo, a 3,41%. Giugno, ancora in corso, segna già un calo del 16%. La tendenza storica, per ora, trova puntuale conferma sul grafico daily.
| Maggio | Quante volte | Giugno |
|---|---|---|
| Chiuso verde | 7 volte | positivo 5, negativo 2 |
| Chiuso rosso | 6 volte | positivo 2, negativo 4 |
La figura di testa e spalle punta a obiettivi più profondi
Per un quadro più ampio sulla situazione attuale e gli ulteriori rischi di ribasso di Bitcoin, riportiamo anche una figura di Testa&Spalle pubblicata il 6 febbraio. Questo pattern è ormai attivato dalla rottura della neckline registrata a fine gennaio.

Dal grafico si può osservare come Bitcoin, dopo aver toccato i minimi in area 60.000 USDT, abbia avviato una fase di rimbalzo prolungata tra aprile e metà maggio. Il recupero aveva spinto il prezzo verso la neckline della figura, in corrispondenza della prima resistenza vettoriale in area 85.000 USDT. Chi segue il nostro canale Telegram Criptovaluta.it®, che puoi provare con 5 giorni gratis, sa che indicavamo questa zona come un potenziale obiettivo di vendita, anche sulla base dei cicli temporali che monitoriamo regolarmente.
Il target tecnico del ribasso di Bitcoin
Tuttavia BTC non è riuscito a raggiungere quel livello di vendita. Il prezzo ha iniziato a invertire la direzione in anticipo, accelerando successivamente al ribasso. La proiezione teorica della figura di testa e spalle individua un possibile target compreso tra 36.000 e 37.000 USDT.
Si tratterebbe di un’ulteriore discesa di circa il -39% rispetto ai livelli attuali. La percentuale di discesa risulta inoltre coerente con alcuni livelli tecnici emersi anche nell’analisi di Ethereum.
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