È l’ente di ricerca che aveva mandato in rotta le borse, dopo il suo report sull’intelligenza artificiale. Ora però si sposta nel mondo crypto – e indica un particolare progetto come molto interessante, anzi, come dicono gli americani, compelling. Si tratta del progetto che ha corso di più, tra i top, nel corso dell’ultimo anno.
Si tratta di Hyperliquid, dex la cui corsa futura è stata messa in dubbio da molti e che però, per Citrini, ha un piano solido per la crescita, anche in termini di valore del token $HYPE. Il report ha fatto bene al token, che chiuderà la giornata con un gain dell’8% circa.
Cosa ha scritto Citrini?
Citrini non ha sempre ragione, ma ha comunque un grosso seguito. E quando ciò che si scrive viene letto (e utilizzato operativamente) da tanti investitori, diventa una profezia che si autoavvera.
Citrini Research ha pubblicato oggi un report all’interno del quale si è occupato anche di Hyperliquid, indicando il progetto come solido, al contrario della natura memetica del grosso delle criptovalute (nelle quali ha inserito anche Bitcoin). Di motivi per essere convinti della bontà di Hyperliquid ce ne sono diversi:
- Piano di buyback dei token che da solo vale la metà dei buyback crypto;
- Quota di mercato che può ancora crescere;
- Struttura attrattiva in termini di segmento di mercato;
- Presenza di ETF solidi, come quello di Bitwise.
Nel complesso pertanto saremmo davanti, almeno secondo quanto ha scritto Citrini Research, ad un progetto solido e che continuerà a meritare attenzione anche in futuro. Un’attenzione che prescinderà in larga parte anche dalla capacità di attirare capitali e attenzioni del mondo crypto in generale.
Una delle più grandi corse di sempre
Quella di Hyperliquid rimane una delle corse più importanti di sempre della storia crypto. Non solo per quantità, ma anche per qualità, dato che è arrivata durante una fase di mercato molto difficile per le altre criptovalute.
Evidentemente avere utenti che pagano commissioni e utilizzare quelle commissioni con un piano di lungo periodo – compreso il buyback – funziona. Rimane però questa una formula difficilmente replicabile da parte di altri progetti.
Non tutti possono avere un’esecuzione ai limiti dell’impeccabilità come quella di Hyperliquid, non tutti possono attirare utenti in quella misura e non tutti, questo va riconosciuto in aggiunta a Hyperliquid e al suo staff, riescono a mantenere la parola data.
Intanto i mercati danno ragione a Citrini, con HYPE che guadagna quasi il 10% in 24 ore.
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