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Bitcoin: difficoltà crolla di quasi l’11%. Mai così in basso da luglio. Cosa sta succedendo?

Calo considerevole per i miner. I segnali vanno però interpretati correttamente.
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La difficoltà del mining Bitcoin è scesa del 10,09% durante l’ultimo aggiornamento periodico. È un meccanismo incorporato nel funzionamento di Bitcoin, che porta la produzione dei blocchi a tendere ai 10 minuti. È anche un metro della potenza di calcolo che, verosimilmente, è stata destinata al network di BTC nel corso delle due precedenti settimane. È un dato – se vogliamo – negativo.

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La riduzione della difficulty arriva forse nel momento in cui si parla di più di transizione dei miner dal mondo di Bitcoin a quello dell’intelligenza artificiale. Per tornare a livelli più bassi di difficulty si deve tornare al luglio 2025.

Difficulty in discesa: cos’è successo?

In realtà si tratta di un meccanismo di adeguamento automatico per Bitcoin e per il suo network. Ogni circa 2 settimane, il network calcola il tempo medio che è stato impiegato per produrre un blocco Bitcoin. Se questo valore è più alto di 10 minuti, la difficulty viene abbassata proporzionalmente. Viceversa, se siamo davanti a tempi medi inferiori, la difficulty viene alzata.

Il grafico della difficulty – storico proposto da CoinWarz

Il trend rialzista della difficulty, come è visibile da questo grafico, ha rallentato fortemente a gennaio 2026, poco prima del bottom di Bitcoin di questo ciclo e ne ha seguito, almeno a grandi linee, il prezzo.

La sensazione che si ha, che però non può essere confermata, è che un numero non risibile di macchine sia conveniente soltanto con Bitcoin sopra certi livelli di prezzo.

  • La questione AI

Il grosso dei miner di dimensioni industriali in realtà sta da tempo virando verso il mondo dell’intelligenza artificiale. Un mondo che consuma quanto i miner hanno a disposizione (spazio nei datacenter, energia a basso costo), offrendo dei ricavi più stabili e affidabili.

Il prezzo altalenante di Bitcoin ha probabilmente fatto il resto, anche se si dovrebbe tenere conto del fatto che non sono insoliti drop importanti che poi – fa fede di nuovo il grafico che alleghiamo – vengono recuperati.

Prima di parlare di crisi…

Prima di parlare di crisi, è bene guardare all’hashrate, la potenza di calcolo destinata a Bitcoin e alla difficulty con una prospettiva di periodo più ampio.

Su quello che sarà il destino del mining Bitcoin e sull’organizzazione di eventuali funerali per il settore, sarà il caso di ragionare un po’. E possibilmente rimandare, anche a periodi più incoraggianti sotto il profilo del prezzo.

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