ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: La pace tra Iran e USA – ammesso che duri – ha cambiato profondamente lo scenario sui principali mercati. Bitcoin ha un rally di sollievo dei più classici, puntando i 66.000$ e forse i 68.000$, l’oro recupera grazie al petrolio che crolla, ma è debole sul medio periodo, le azioni AI continuano a correre. Sul tema è intervenuto ai nostri microfoni André Dragosch, a capo della divisione ricerca di Bitwise Europe, che ha un’opinione piuttosto netta e possibilmente contrarian.
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Bitcoin appare sottoprezzato ma si trova pur sempre all’interno di un trend ribassista. L’oro perderà parte delle sue ragioni e si dovrà ancora guardare al mondo delle azioni, in particolare quello delle tech che fanno parte del comparto AI o che sono comunque collegate a questo trend.
Il risk premium della guerra è svanito
La pace riduce il risk premium geopolitico. L’oro viene venduto, Bitcoin viene acquistato. Ma questo è un rally “di sollievo” all’interno di un trend negativo, non una svolta decisiva, almeno fino a ora. La questione più importante non è l’accordo. È che Bitcoin è in territorio deep value secondo il Mayer Multiple, mentre le azioni AI sono ancora estese. Questa è l’asimmetria, secondo il mio punto di vista.
Il Mayer Multiple rimane in territorio “interessante”
Il discorso di André Dragosch è lineare: il meccanismo geopolitico che modificava la percezione del rischio è svanito, almeno fino a quando la pace sarà confermata non solo dagli accordi, ma anche dalle azioni concrete dei Paesi coinvolti. Questo può portare a una maggiore debolezza dell’oro e a una sorta di rotazione verso Bitcoin.
Tuttavia, questa svolta non è decisiva. C’è stato un rimbalzo, del quale Alex Lavarello vi ha parlato qui, ma non è stato, almeno secondo l’analista di Bitwise, decisivo.
A interessare di più è un’asimmetria: Bitcoin, secondo il Mayer Multiple (che mette in correlazione il prezzo di Bitcoin con la MA a 200 giorni), è in territorio interessante per il prezzo. In altre parole, è scambiato su prezzi che sono irragionevolmente bassi.
Al tempo stesso però, fa notare Dragosch, le azioni del mondo AI rimangono iperestese, con livelli di prezzo molto alti ai quali si è arrivati durante un periodo di elevato rischio geopolitico.
È un’asimmetria importante per i mercati, che non è stata ancora risolta. E che sarà uno dei temi più interessanti da seguire nei prossimi giorni.