SpaceX continua a soffrire in borsa, con il titolo che a 1 ora dall’apertura delle trattative a New York perde oltre il 9%. Il gruppo guidato da Elon Musk, ibrido tra spazio e AI, ha annunciato un’emissione di bond senior allo scopo di raccogliere denaro per chiudere un prestito ponte. Si punterebbe, secondo Bloomberg, a una raccolta di almeno 20 miliardi. Il gruppo ha anche annunciato di avere oltre 100 miliardi di dollari di liquidità in cassa.
Il titolo è comunque ancora sopra la quotazione della IPO. 165$ nel momento in cui scriviamo, contro i 135$ con i quali si era presentato in borsa in quella che è stata la IPO più di successo di sempre. Dopo aver toccato però massimi superiori ai 200$, il titolo ha iniziato un’ampia correzione.
Bond per chiudere un prestito ponte, che però non è piaciuto ai mercati
Il comunicato inviato a SEC è piuttosto striminzito e parla soltanto dell’emissione di bond junior allo scopo di raccogliere capitale per chiudere un vecchio prestito ponte, con una parziale riconfigurazione della situazione debitoria del gruppo. Una situazione che complessivamente è – in termini finanziari – più che tranquilla.
Secondo il form 8-K inviato a SEC, il gruppo collocherà presso investitori professionali e istituzionali delle senior notes.
La quantità di debito che sarà emessa non è nota e secondo la comunicazione obbligatoria a SEC, dipenderà sia dalle condizioni di mercato che dalla domanda. Tuttavia indiscrezioni parlano di almeno 20 miliardi che saranno collocati dalle più grandi banche d’affari degli States.
- Titolo in picchiata
All’apertura delle contrattazioni di New York, dopo il weekend lungo che ha visto tre giorni di chiusura, il gruppo guidato da Musk ha perso oltre il 9%, confermando uno scarso appetito dei mercati per le azioni del gruppo $SPCX.
Il tutto in una giornata che si è aperta al ribasso per Nasdaq Composite e Nasdaq 100 e anche S&P 500.
Insieme a SPCX, performano molto male anche Google (-5,3%), Amazon (-3,6%) e anche Microsoft (1,68%). Male anche altre del settore Ai come AVGO, Palantir e Oracle. Continua invece la corsa di Micron e di Intel.
Le indiscrezioni diffuse da Bloomberg
Secondo Bloomberg sarebbe obiettivo di SpaceX raccogliere almeno 20 miliardi di dollari, una serie di titoli con scadenza che andrà dai 5 ai 30 anni. La somma coinciderebbe quasi al 100% con l’entità del prestito ponte.
Nel complesso il debito di SpaceX ammonta a poco meno di 30 miliardi, dei quali 20 circa composti dal prestito ponte che andrà a chiudersi.
Continua così il ciclo del debito dei grandi player del settore AI, che sono stati tutti o quasi protagonisti di emissioni di grandi quantità di bond, utilizzati per raccogliere capitale evitando di attingere ulteriormente le casse e di diluire gli azionisti ordinari.
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