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Ethereum labs nuovo

Ethereum ha una seconda fondazione. Arriva la “scissione” per il secondo ecosistema crypto

Lo scisma alla fine si consuma, con finanziatori di prima importanza.
Ethereum labs nuovo

Le ormai durature polemiche sulla gestione della Ethereum Foundation hanno infine portato a un’importante novità. È nata infatti Ethlabs, che sarà una nuova no profit che avrà come obiettivo principale la promozione di Ethereum in ambito istituzionale. A offrire i primi fondi troviamo Bitmine e Sharplink, due società quotate che operano ormai in via esclusiva come $ETH treasury, ovvero raccogliendo capitale e investendolo massicciamente in $ETH.

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L’organizzazione è stata inoltre fondata da ex appartenenti alla fondazione e vede già la sottoscrizione di 50 partecipanti allo sviluppo dell’ecosistema, che sono già stati indicati sul sito dell’iniziativa come supporter. Il mix è interessante, perché troviamo sia investitori, sia società che operano nel mondo Ethereum, sia chi è invece attivo nel mondo dei layer 2.

È l’Aventino di Ethereum?

Troppo presto per dirlo, ma le incessanti polemiche sulla gestione e promozione di Ethereum da parte della Foundation ha finalmente prodotto i suoi frutti. Si parla infatti da tempo della possibilità di avere altre entità che si occupino della promozione di Ethereum e anche della gestione finanziaria necessaria per garantirne lo sviluppo.

Gli scopi di Ethlabs per il momento sembrano essere relativamente ristretti, ma non per questo non ci saranno futuri allargamenti a campi che sono in genere nel dominio della EF.

Il messaggio del fondatore Ansgar Dietrichs è chiaro:

Sono entusiasta di condividere che stiamo lanciando Ethlabs. Il nostro credo principale: è un momento unico per Ethereum. L’adozione c’è e l’economia globale si sta trasferendo onchain. Vogliamo aiutare Ethereum a raggiungere il suo potenziale e a diventare un settlement layer condiviso a livello globale.

Secondo quanto emerge dalle prime comunicazioni del gruppo, il focus sarà principalmente su una sorta di promozione anche e soprattutto in ambito istituzionale.

[…] Stiamo costruendo un team pieno di talenti per le persone che vogliono fare il lavoro più importante della loro vita.

È frattura anche politica?

Probabilmente sì. Gli ultimi mesi di attività della Ethereum Foundation sono stati costellati di rimpasti al vertice, nonché di abbandoni eccellenti.

Segnali di stress importanti, che gli scissionisti hanno più volte cavalcato per aumentare il livello dello scontro.

Farà bene o farà male a Ethereum? Saranno mercati e utenti a rispondere, nel tempo. Per il momento però c’è da dare il benvenuto a un’organizzazione concorrente – teoricamente con una quantità adeguata di fondi – e che spingerà un’adozione diversa da quella che è stata promossa dalla EF.

Tra qualche giorno dovrebbero essere più chiari anche i rapporti di forza, nella speranza che la collaborazione tra le due istituzioni del mondo Ethereum prevalga sugli scontri, personali e non.

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