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Ethereum età oro

Ethereum: sarà l’età dell’oro. Foundation ci ripensa, ETHlabs spingerà il prossimo ciclo

Ethereum età oro

Tutto è bene quel che finisce bene. Ci prenderemo un rischio affermando che le ultime evoluzioni nel mondo di Ethereum saranno estremamente positive per il protocollo, a patto che sia la Ethereum Foundation, sia invece ETHlabs mantengano le loro promesse. Serviva una scossa, la scossa è arrivata, ed è migliore di quanto si aspettassero anche i più ottimisti.

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Ora ci saranno almeno due entità che si occuperanno della promozione (e in parte dello sviluppo) di Ethereum. La nuova arrivata, ETHlabs, avrà la partecipazione di società che hanno investimenti di enorme importanza in termini economici. E dunque con gli obiettivi allineati a quelli della crescita, anche finanziaria, del network. I progetti ci sono – ora bisogna capire però come si svilupperanno e quali saranno le difficoltà.

Due entità per due diverse anime

La storia di Ethereum è una storia ambivalente, come la sua anima. Da un lato il tentativo di far rimanere al centro gli ideali che hanno portato alla nascita del mondo crypto: decentralizzazione, resistenza alla censura e condivisione.

Dall’altro l’ingombrante ruolo di network che è leader da sempre della DeFi, che ospita quasi tutti i protocolli rilevanti per la finanza e lo spostamento di denaro.

Due anime che spesso hanno fatto fatica a convivere: tra le critiche più frequentemente mosse alla Foundation c’è sempre stata quella di avere scarso riguardo per l’aspetto finanziario, che poi tradotto vuol dire il valore di $ETH sui mercati.

Diverse scelte prese nel corso degli anni hanno diminuito la scarsità virtuale di $ETH. Dal passaggio alla Proof of Stake – con un protocollo che è inflativo quando i volumi di transazione sono bassi – alla scelta di scontare i blob, e dunque ridurre ulteriormente la domanda.

Tutto corretto però, almeno da un angolo tecnico: Ethereum deve competere su costi e velocità con tanti protocolli e deve prendere delle decisioni che possono esulare dalla massimizzazione del valore per gli investitori.

L’arrivo di ETHlabs

Il contesto nel quale arriva ETHlabs è questo: c’è bisogno di una spinta per la seconda anima di Ethereum. Ed è proprio di questo che vorrebbero occuparsi con la nuova associazione/fondazione.

Spingere Ethereum tra gli istituzionali, come network e come criptovaluta. Renderlo di fatto lo standard per movimenti come RWA, stablecoin e prodotti finanziari articolati, così da comportare una sorta di rinascita per quanto riguarda il network sul breve, medio e lungo periodo.

Obiettivi ambiziosi, ora conterà l’esecuzione

Gli obiettivi sono molto ambiziosi. Se dovessimo giudicarli dalle promesse, non esiteremmo a ritenerli bullish per il comparto e per Ethereum nello specifico.

Ora però starà all’esecuzione dei progetti, degli intenti, e al mantenimento delle promesse fare il resto.

Quello che si può giudicare per ora è il primo passo: Ethereum aveva certamente bisogno di uno scossone. Quello scossone è arrivato ed è arrivato nella forma forse migliore.

La Ethereum Foundation ha deciso inoltre di tagliare dipendenti e spese, segnale che il messaggio è stato recepito.

Tutto questo mentre Tom Lee, che con Bitmine finanzierà ETHlabs, crede che il bello per le crypto debba ancora venire.

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