È sicuro farsi inviare crypto come donazioni, se si è un gruppo terrorista? La risposta che arriva dal governo USA e da OFAC è no. Anzi, sono forse i canali più semplici da raggiungere e poi bloccare per le autorità. L’ultima riguarda ISIS-K (Khorasan), che si sarebeb vista bloccare 131 indirizzi su rete Tron e che avrebbe visto l’inclusione di 3 indirizzi su rete Monero. Più dannosa però la prima, dato che Tether è potuta intervenire a bloccare da remoto gli USDT contenuti.
Il discorso è quello che è stato già fatto in altre occasioni. Le stablecoin con riserva hanno una funzionalità negli smart contract che permette di fatto di congelare il contenuto di certi indirizzi. Con buona pace dei terroristi che credevano di aver trovato un’alternativa più solida ai trasferimenti bancari, che mentre si è arroccati tra le montagne non è esattamente quanto di più facile c’è da utilizzare.
Donazioni? Arrivano i sequestri
Il meccanismo è quello che abbiamo visto utilizzare, da ambo le parti e per entrambi i contendenti, in innumerevoli occasioni. Da un lato ci sono gruppi fuorilegge – o comunque nel mirino dell’OFAC – che vorrebbero ricevere donazioni da tutto il mondo. Dall’altro le guardie del mondo, ovvero OFAC e le autorità USA, che non vogliono che tali donazioni siano ricevute o utilizzate.
I primi pensa(va)no di poter farsi arrivare denaro tramite criptovalute e principalmente stablecoin, che sono poi le più pratiche da utilizzare. Il meccanismo è semplice: si pubblicano online gli indirizzi e chi ritiene la causa abbracciata dal gruppo come meritoria, può donare senza troppi grattacapi.
Questo però fino a quando non si movimenta una quantità tale di denaro da diventare riconoscibili. E poi da finire nella lista dei bersagli di OFAC, che ora ha gioco facile nel bloccare tali denari, grazie alla piena collaborazione di entità come Tether o Circle. In questo caso è stata la prima a intervenire, ottemperando alle richieste di OFAC e bloccando 131 indirizzi sulla rete Tron, che venivano utilizzati per movimentare USDT, la più diffusa stablecoin.
Con buona pace di chi…
L’utilizzo di criptovalute da parte delle organizzazioni terroristiche è passato dall’essere un vantaggio a un enorme svantaggio. È vero che almeno sulla carta si possono ricevere finanziamenti in modo più rapido e indolore. È altrettanto vero che però dall’altro lato – grazie alla piena integrazione delle emittenti nel circuito dei soggetti raccomandabili – è altrettanto facile bloccarli.
Più difficile farlo su Monero, e valuteremo più avanti in un altro approfondimento il destino dei tre indirizzi inclusi oggi nella lista comunicata da OFAC.
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