I mercati aprono la seduta odierna con il fiato sospeso. Il ripristino del blocco navale americano sulle navi iraniane ha spinto il petrolio e aggravato il calo dei semiconduttori. Oggi Bitcoin apre in leggero rialzo, così come Ethereum, mentre gli ETF spot registrano deflussi. Mercati azionari invece in rosso mentre nel pomeriggio il dato sull’inflazione americana contribuirà alla direzione.
Crypto e indici azionari in rosso con il petrolio in fuga rialzista
Attualmente Bitcoin quota 62.590,00 USDT, con un progresso daily del +0,41% dopo il calo di ieri, che ha segnato un -2,27%, come si può osservare dal grafico allegato. A livello grafico e nei numeri al momento non è successo nulla. BTC resta sopra il livello di supporto principale dei 61.200 USDT e l’andamento a luglio è ancora in verde del +7%.

Bitcoin ed Ethereum tengono i supporti
Ethereum ieri ha avuto un calo simile, con un -1,70%, e attualmente quota 1.787 USDT, in rialzo del +0,60%. A livello grafico resta sopra il primo supporto dei 1.720 USDT e da inizio luglio si attesta ancora a un +13,69%.
I ribassi maggiori della settimana arrivano dalle altcoin. Hyperliquid cede il -6,01% settimanale, Stellar il -4,18%, Cardano il -2,72% e Solana il -2,24%. Il quadro mensile vede la maggior parte ancora in verde, con solo Stellar passata in rosso, a -5,55%.
Il segnale più duro arriva dagli ETF spot BTC. Ieri hanno registrato deflussi netti per 424,7 milioni di dollari, i più ampi dal 26 giugno. Fidelity ha guidato le vendite con 245,6 milioni, davanti a BlackRock con 185,5 milioni.
Wall Street affonda sui chip, Seul ancora in rosso
Wall Street ha chiuso lunedì in rosso con calo dell’S&P 500 a -0,79%, mentre il Nasdaq ha registrato il calo maggiore con -1,55%. Tiene meglio la old economy con il Dow Jones a -0,26%.

Il crollo ha colpito in particolare il settore dei semiconduttori. Marvell ha ceduto il -7,75%, Micron il -4,32%, Nvidia il -3,52%. Invece hanno tenuto le Mag 7 con Apple a +0,63% e Microsoft a +1,53%.
Tuttavia il chip domina ancora da inizio 2026, con Micron che resta a +217,49% e Marvell a +150,78%. In questo momento viene venduto ciò che aveva corso di più.
In Asia il colpo è stato violento. Il KOSPI ha chiuso lunedì a -8,95%, con circuit breaker, dopo il -15,37% di SK Hynix e il -10,70% di Samsung Electronics. Stamattina l’indice dopo un calo è in recupero e lotta sulla parità.
Hormuz chiuso, il greggio corre dell’11% in una settimana
Il market mover dei mercati è tornato il petrolio e lo Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti si definiscono ora “guardiani dello Stretto” e chiedono un rimborso pari al 20% sui carichi trasportati dai clienti iraniani. Teheran ha dichiarato lo Stretto chiuso finché gli Stati Uniti non cesseranno l’interferenza.

Il petrolio sta reagendo male ed è in rialzo dall’apertura delle contrattazioni di domenica notte. Sul grafico daily ilWTI quota 79,68 dollari, in rialzo del +1,97%. Il Brent quota 84,69 dollari, con un +1,60%. Il dato settimanale segna un +11,57% per il WTI e +11,34% per il Brent. Oro e argento restano invece deboli, a -2,20% e -3,57% sulla settimana.
Oggi focus su inflazione, Warsh e JPMorgan
Alle 14:30 italiane esce il dato sull’inflazione americana (CPI) di giugno. A maggio l’indice viaggiava al 4,2% annuo, massimo da aprile 2023, con l’energia a +23,5%. Alle 16:00 arriva la prima testimonianza al Congresso del presidente della Fed Kevin Warsh. Il mercato prezza il 60% di probabilità di un rialzo dei tassi a settembre.
Si apre la stagione delle trimestrali. JPMorgan pubblica i conti prima dell’apertura di Wall Street, con un consensus di 5,61 dollari per azione su 49,56 miliardi di ricavi.
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