Home / Enel ed Ethereum: il confronto sorprendente tra dividendi azionari e rendimenti da staking

Dividendi Enel Pirelli Staking

Enel ed Ethereum: il confronto sorprendente tra dividendi azionari e rendimenti da staking

Enel, Pirelli, Ethereum e Solana: confronto tra dividendi e staking per capire come nasce davvero il rendimento passivo degli investimenti.
Dividendi Enel Pirelli Staking

Piazza Affari ha vissuto oggi una nuova giornata dedicata allo stacco delle cedole. Enel e Pirelli hanno distribuito dividendi superiori alla media del listino milanese. L’occasione diventa utile per ragionare su un tema oggi molto attuale, il rendimento passivo. Un concetto storicamente azionario che ormai attraversa in pieno anche il mondo delle crypto.

eToro ti paga il 5% in cashback e ti offre anche 50€ in bonus sul primo deposito. Segui il link per scoprire cosa ti offre questo intermediario, 100% regolamentato in Europa.

Il rendimento passivo dei dividendi che avvicina azioni e crypto

Oggi Enel e Pirelli hanno staccato la cedola relativa all’esercizio 2025, tra le sette società di giornata a Piazza Affari. Enel ha distribuito il saldo da 0,26€, che sommato all’acconto di gennaio porta il dividendo complessivo a 0,49€. Sul prezzo attuale il rendimento sfiora il 5%, coerente con il profilo di una utility solida e prevedibile.

Enel e Pirelli - daily 20 luglio 2026
Enel e Pirelli – daily 20 luglio 2026

Pirelli ha staccato 0,24€ ordinari, ai quali si aggiunge un dividendo straordinario da 0,10€. Il rendimento complessivo si avvicina così al 5,2%, ma c’è una parte come evidenziato che arriva dalla componente straordinaria non ricorrente. Entrambe superano comunque la media del FTSE MIB, ferma al 4,2%, un livello che può sorprendere, ma è tra i più generosi d’Europa. Le aziende italiane sono storicamente generose nei dividendi.

Il rendimento passivo non è più solo azionario

Il concetto di reddito da dividendi, storicamente legato all’azionario, attraversa oggi anche il mondo crypto. Chi detiene una blue chip azionaria incassa dalla società un dividendo periodico prelevato dagli utili. Chi detiene un token in proof-of-stake (POS) ottiene un rendimento mettendolo in staking e bloccandolo per contribuire alla sicurezza della rete. Quest’ultimo aspetto sappiamo che per la maggior parte degli utenti è secondario.

Gli ordini di grandezza sorprendono per la loro vicinanza, pur trattandosi di strumenti molto diversi. Ethereum offre attualmente un rendimento nominale annuo di circa il 3% ai propri validatori. Solana si colloca su valori più elevati, in una forbice compresa tra il 6% e l’8% lordo che al netto dell’inflazione del token scende tra l’1 -2%.

StrumentoTipo di rendimentoRendimento nominaleFonte del rendimento
Enel (azione)Dividendo 2025~4,98%Utili d’impresa
Pirelli (azione)Dividendo 2025 (ordinario + straordinario)~5,20%Utili d’impresa
Ethereum (crypto)Staking~ tra 2 e 3%Emissione del protocollo
Solana (crypto)Staking~ tra 1 e 2%Emissione del protocollo

Staking e dividendi: fonte diversa

Il parallelo richiede però una precisazione per non confondere. Il dividendo nasce dagli utili reali di un’azienda che vende prodotti e servizi sul mercato. Il rendimento da staking deriva invece dall’emissione di nuovi token da parte del protocollo stesso. Nel primo caso si distribuisce ricchezza prodotta, nel secondo si compensa il partecipante con nuova offerta. Ne consegue che il rendimento nominale crypto va sempre depurato dall’inflazione del token sottostante.

Esiste inoltre la forma indiretta del buyback, adottata da protocolli come PumpFun, che riacquistano token invece di distribuire cedole come trattato nell’articolo: Pump.fun vola: il token su Solana fa +41% a luglio grazie a questo cambiamento.

Gli ETF crypto che distribuiscono

A rendere il parallelo più concreto contribuisce oggi il deciso ingresso della TradFi. Nel 2026 sono arrivati i primi ETF crypto che mettono direttamente in staking gli asset sottostanti. Questi prodotti distribuiscono poi il rendimento agli investitori, come un fondo azionario redistribuisce i dividendi incassati.

BlackRock ha lanciato a marzo il proprio prodotto dedicato allo staking di Ethereum. Grayscale, dal canto suo, aveva iniziato a corrispondere le ricompense agli investitori già a gennaio. Il rendimento netto per il detentore di questi ETF, al netto delle commissioni, oscilla tra il 2% e il 3%.

Tra dividendi e staking oltre una profonda differenza giuridica c’è una differenza strutturale. Le cedole di Enel e Pirelli poggiano su bilanci e utili concreti e consolidati. Il rendimento crypto dipende invece dalle regole di emissione dei protocolli e dalla volatilità dei prezzi.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments