ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: Non tutti credono che il recente intervento congiunto di USA e Giappone per salvare lo yen sarà sufficiente. André Dragosch, a capo della ricerca di Bitwise, ha opinioni dure sull’attuale situazione di mercati, banche centrali e politiche monetarie. Un acchiappa la talpa, come l’ha definito lui, dove la soluzione temporanea del problema finisce per creare altre situazioni critiche, con un quadro problematico sia sul medio che sul lungo periodo.
Al centro del quadro i rendimenti dei bond USA, con i problemi che sono nati a causa di questioni geopolitiche (vedi lo Stretto di Hormuz) e che Fed e Tesoro vorrebbero mitigare con interventi spot.
Un acchiappa la talpa finanziario
Abbiamo avuto il piacere di ospitare André Dragosch sulle nostre pagine diverse volte, ma mai lo avevamo percepito così duro verso la situazione attuale dei mercati. Questa volta a essere bersaglio delle sue critiche e delle sue analisi è la particolare situazione che si è configurata sui mercati e che ha costretto USA e Giappone a intervenire in modo congiunto a tutela dello yen.
Credo che l’intervento rinvii l’inevitabile, ovvero l’iniezione di liquidità da parte di Federal Reserve. Mi sembra un acchiappa la talpa finanziario.
Il riferimento è al popolare gioco dove con un martello si cerca di colpire le talpe che vengono fuori dalle buche. Ad ogni talpa colpita però, ne corrisponde sempre un’altra che viene fuori da un’altra buca, in un ciclo infinito di martellate che non risolvono il problema di fondo.

Hanno creato un problema per i Treasury Bond con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che vogliono mitigare con gli interventi. Ciò che si ottiene però in ultimo è la riduzione della liquidità dello yen in Giappone, che porta a ulteriori pressioni al rialzo sui tassi di interesse in Giappone. Sospetto che il differenziale dei rendimenti tra Giappone e resto del mondo continuerà ad allargarsi, che causerà ulteriori rimpatri di capitali offshore in Giappone, ovvero un’ulteriore riduzione del Carry Trade.
Sono questioni che abbiamo affrontato nel nostro ultimo video su YouTube, dove analizziamo appunto le motivazioni e le conseguenze dell’intervento congiunto di USA e Giappone sullo yen, un’operazione di intesa tra Washington e Tokyo che non si verificava da 15 anni.
Il rimpatrio di liquidità ridurrà infine la liquidità globale e restringerà le condizioni finanziarie ulteriormente ed eserciterà pressioni su bond e azioni al punto da spingere Fed a intervenire di nuovo. Credo che questi interventi siano un rimedio di breve periodo e che rimanderanno ciò che è inevitabile.
Un quadro piuttosto fosco, che si inserisce in un sentiment generale di preoccupazione successiva all’intervento, condivisa da diversi analisti.

Cosa succederà a Bitcoin, da sempre molto sensibile al livello di liquidità globale? André Dragosch, in un suo recente tweet, parla di movimenti già prezzati. Quel che è certo è che si sta per aprire una fase molto interessante, sia per i trader, sia per gli storici della finanza.
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