ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: Igra Labs ha creato, all’interno dell’ecosistema di Kaspa, qualcosa di interessante: un’infrastruttura per la DeFi programmabile che non ha però un sequencer centralizzato, superando così tanti dei problemi che affliggono il mondo dei layer 2. Ne abbiamo parlato con Pavel Emdin, leader di Igra, che ci ha spiegato cos’è, come funziona e a cosa punta il suo progetto.
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La nostra intervista con Pavel Emdin di Igra Labs
Criptovaluta.it®: Per i lettori che scoprono Igra Labs per la prima volta, come definireste Igra: un livello di esecuzione EVM, una Layer 2, un based rollup o qualcosa di diverso?
Pavel Emdin: Igra è un’infrastruttura per la finanza programmabile, che non può essere controllata da un operatore. Tecnicamente, è una blockchain compatibile con EVM priva di un sequencer centralizzato o di un ulteriore livello di consenso, un “based rollup” vero e proprio. Il suo livello base, BlockDAG proof-of-work di Kaspa, determina l’ordine delle transazioni e ogni nodo Igra deriva deterministicamente lo stesso stato.
È importante non avere un sequencer centralizzato, così da avere una condizione dove non esiste un punto di controllo a livello di protocollo. Se Igra Labs dovesse scomparire, chiunque potrebbe eseguire il nodo open source, inviare transazioni direttamente tramite Kaspa e mantenere operativa la rete.
Criptovaluta.it®: Quale problema sta cercando di risolvere Igra all’interno dell’ecosistema Kaspa e perché la programmabilità rappresenta un importante passo successivo per una rete BlockDAG proof-of-work?
Pavel Emdin: Igra amplia l’utilità di Kaspa legandola allo standard EVM, che è il più ampiamente adottato, dato che offre Solidity, librerie di smart contract consolidate e sottoposte ad audit, wallet, soluzioni di custodia, strumenti di compliance, stablecoin, trading, lending e infrastrutture di pagamento
La programmabilità EVM permette a sviluppatori e istituzioni di utilizzare infrastrutture familiari e collaudate, beneficiando al contempo dell’elevato throughput di Kaspa, della sua rapida finalità, della sicurezza proof-of-work e di un ordinamento delle transazioni resistente alla cattura da parte di alcuni operatori.
Criptovaluta.it®: Perché Igra ha scelto un’architettura esclusivamente dedicata all’esecuzione invece di costruire un Layer 1 autonomo o un Layer 2 più convenzionale con un proprio sequencer?
Pavel Emdin: Per un nuovo L1 è necessario costruire da zero un consenso credibile e neutrale, cosa che è estremamente difficile. Un L2 convenzionale con un nostro sequencer avrebbe invece ricreato proprio quel punto di controllo, censura ed estrazione privilegiata di MEV che volevamo eliminare.
Kaspa offre un ordinamento rapido e decentralizzato, consentendo a ogni nodo Igra di derivare lo stesso stato EVM senza dover riporre fiducia in Igra Labs. Rappresenta inoltre uno spazio tecnologico e commerciale ancora largamente inesplorato: permette di creare nuovi sistemi finanziari a bassa latenza e resistenti alla cattura, anziché l’ennesima chain EVM guidata da un sequencer.
Criptovaluta.it®: Come funziona l’ordinamento delle transazioni su Igra e quale ruolo svolge il BlockDAG proof-of-work di Kaspa in questo processo?
Pavel Emdin: Una transazione Igra viene inserita come payload all’interno di una transazione Kaspa e trasmessa direttamente alla rete proof-of-work di Kaspa. Chiunque può inviare una transazione Igra valida direttamente al livello base.
Una volta accettata, il consenso di Kaspa determina la sequenza delle transazioni; ogni nodo Igra legge la stessa sequenza e la esegue deterministicamente nell’EVM. Igra Labs non costruisce né modifica mai tale ordine.
Criptovaluta.it®: Oggi molti ecosistemi EVM si affidano a sequencer centralizzati o controllati da singoli fornitori. Quali rischi comporta questo modello e in che modo il design di Igra li affronta?
Pavel Emdin: Un sequencer centralizzato controlla l’inclusione e l’ordinamento delle transazioni, diventando così un potenziale punto di censura, interruzione del servizio, cattura normativa ed estrazione privilegiata di MEV.
Igra elimina questo ruolo. Le transazioni vengono minate su Kaspa, il suo consenso ne determina la sequenza e ogni nodo Igra deriva autonomamente lo stesso stato. Questo non elimina completamente il MEV, ma rende strutturalmente difficile effettuare front-running in maniera affidabile.
La nostra misurazione riproducibile sull’intera chain nell’arco di 30 giorni ha rilevato soltanto 11 sandwich attack completati all’interno dello stesso blocco Kaspa su 10.064 swap collegati a transazioni carrier, con un profitto totale per gli attaccanti pari a 4,51 dollari e una perdita misurata per le vittime prossima allo zero.
Criptovaluta.it®: Come dovrebbero interpretare la finalità su Igra sviluppatori e utenti? È ereditata da Kaspa, definita a livello di execution layer o dipende da ulteriori meccanismi di settlement?
Pavel Emdin: La finalità probabilistica di Igra è ereditata dal consenso di Kaspa; l’execution layer non introduce una regola di finalità separata.
Con Kaspa a 10 blocchi al secondo, 300 conferme osservate richiedono circa 30 secondi. In un modello nel quale un attaccante controlla il 45% dell’hashrate globale, la probabilità di annullare la transazione dopo tali conferme è inferiore a 10⁻²⁶
Le applicazioni che utilizzano il tempo trascorso anziché il numero di conferme dovrebbero prevedere circa 33 secondi in produzione. Le applicazioni ad alto valore aggiunto possono permettersi di attendere più a lungo, mentre la finalità deterministica formale di Kaspa si applica dopo 12 ore. È importante sottolineare che i bridge utilizzano politiche di sicurezza e conferma separate, che devono essere valutate individualmente.
Criptovaluta.it®: Quali tipi di applicazioni vi aspettate che emergano per primi su Igra: DeFi, gaming, pagamenti, infrastrutture, tokenizzazione o altro?
Pavel Emdin: L’elevato throughput, la bassa latenza e la rapida finalità di Kaspa rendono Igra particolarmente adatta alle applicazioni finanziarie che richiedono un’esecuzione continua.
La prima ondata comprende già 16 progetti su mainnet e 11 su testnet, tra AMM, trading tramite CLOB, lending, infrastrutture per stablecoin, wallet e pagamenti.
La prossima ondata potrebbe essere rappresentata dalla finanza agentica e intent-based: agenti autonomi e solver in competizione hanno bisogno di un’esecuzione sempre disponibile ed economica, feedback rapidi e regole prevedibili.
Criptovaluta.it®: Quali sono le milestone più importanti nella roadmap di Igra per i prossimi 6-12 mesi, soprattutto in termini di maturità della mainnet, strumenti per sviluppatori, liquidità e crescita dell’ecosistema?
Pavel Emdin: La mainnet è già attiva, quindi la nostra priorità è raggiungere una maggiore maturità operativa: uptime, sicurezza dei bridge e un numero maggiore di attester, nodi e operatori RPC indipendenti. Sono prerequisiti fondamentali sia per l’adozione retail sia per quella enterprise.
Stiamo inoltre sviluppando prototipi relativi a privacy basata su ZK e verificabile, trading intent-based ed execution agent-native. La crescita continuerà a essere guidata dalla domanda, con particolare attenzione a una maggiore liquidità delle stablecoin e ad applicazioni capaci di trattenere gli utenti e generare attività organica.
Per Multitude, l’obiettivo è raggiungere almeno tre clienti paganti, con due ambienti in produzione. Stiamo inoltre studiando come il modello di sicurezza basato sugli attester possa essere esteso ai bridge e alle zone Multitude, a condizione che siano garantiti solidi modelli di sicurezza e token economics.
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