La settimana dei mercati si apre con una sorpresa positiva sul fronte delle crypto, con Bitcoin in progresso del +0,95% ed Ethereum del +1,40% dopo le chiusure in rosso dei giorni scorsi. Gli indici azionari statunitensi partono invece sostanzialmente invariati, così come il petrolio, mentre restano sullo sfondo il dossier sullo Stretto di Hormuz e l’attesa per le prossime mosse della Federal Reserve.
Le crypto ripartono in verde, Wall Street resta sui massimi

Sul fronte azionario i future statunitensi aprono poco mossi, dopo una settimana da record. L’S&P 500 ha toccato un nuovo massimo storico giovedì scorso, salvo ripiegare venerdì, e oggi resta stabile a 7.838,50 punti. Oggi, nell’apertura notturna dei future, il Nasdaq guida il rialzo del +0,34% a 30.248,75 punti, con un progresso da inizio anno del +18,72%. Più cauto è nell’ultima decina di giorni l’andamento del Dow Jones, come si può osservare dal grafico con una serie di candele rosse seppur contenute e ancora distante dal massimo di 54.884 punti.
L’avvio è positivo anche in Europa, con il DAX al +0,28% e l’Euro Stoxx 50 al +0,32%. In Asia, ancora in contrattazione, il future sul Nikkei registra un +0,42% a 68.980 punti e l’Hang Seng sale del +1,61%, mentre il Kospi si attesta a un +2,20%.
Verbali della Fed e inizia l’attesa per Jackson Hole
La settimana è povera di dati ma densa di segnali sulla politica monetaria. Mercoledì arrivano i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, utili a misurare quanto sia divisa la banca centrale. Il mercato guarda già al simposio di Jackson Hole, in calendario dal 27 al 29 agosto, dove il presidente Kevin Warsh terrà il suo primo discorso. Sul calendario figurano questo martedì il dato ADP sull’occupazione privata, giovedì i sussidi di disoccupazione e venerdì gli indici anticipatori dei responsabili acquisti, i PMI. Arrivano anche le trimestrali della grande distribuzione, con Home Depot, Lowe’s e Walmart. Dopo i dati deboli di luglio, il mercato ha ridimensionato le attese di un rialzo dei tassi a settembre.
Agosto positivo per le crypto

Il mese di agosto è stato positivo per la maggior parte del comparto crypto, con i rialzi migliori messi a segno da Chainlink a +16% e Monero a +15,80%. Segue a distanza Zcash con un +7,75% e a scalare tutti gli altri, con un andamento comunque variegato. È infatti ampia anche la gamma dei token in negativo, con Canton il peggiore a -18,47%.
Ethereum al breakout della resistenza a 1.900 USDT
Ethereum oggi sale del +1,40% e sul grafico daily si vede come resti sempre all’interno di un’ampia congestione, ormai da circa un mese. Attualmente quota 1.902 USDT e oggi il prezzo sta andando al breakout della resistenza che passa proprio in area 1.900 USDT.

Bitcoin invece ha avuto un andamento più debole su base mensile, come si osserva dal grafico, e oggi quota 63.490 USDT. Il prezzo nella discesa non ha toccato il primo supporto vettoriale rilevante dei 62.350 USDT e ha rimbalzato prima. Tuttavia, rimane distante dalla sua prima resistenza dei 64.000 USDT.
Il petrolio resta fermo, ancora attesa su intesa per Hormuz

Il petrolio apre la settimana sostanzialmente invariato. Il Brent quota 88,52$, con una variazione di -0,01%, mentre il greggio americano WTI quota 82,20$ in calo del -0,33%. Da inizio 2026, il Brent registra +45,43%, per il premio geopolitico legato allo Stretto di Hormuz. Il premio si sta congelando, perché i colloqui tra Iran e Stati Uniti, mediati dall’Oman, sembrano avviati alle fasi finali. Trump parla di un accordo vicino, mentre Teheran chiede ancora concessioni.
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