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Parla André Dragosch: Bitcoin e oro anticipano le mosse di Fed, che dovrà salvare il mercato dei bond USA

André Dragosch commenta il tema del momento, che sta aiutando Bitcoin e oro a tornare su livelli di prezzo molto interessanti.
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ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: Stanley Druckenmiller, Ray Dalio e altre leggende dei mercati: inizia a formarsi un consenso importante intorno alla dannosità delle ultime mosse del Tesoro USA sul mercato dei bond. Mosse che hanno fatto passare in secondo piano anche l’altra questione – la tenuta della bull run dell’AI e la corsa di Bitcoin. Abbiamo parlato della situazione con André Dragosch di Bitwise.

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Per chi non fosse aggiornato sulla vicenda: il Tesoro USA ha deciso di intervenire – tramite diversi strumenti – sul mercato dei bond di lungo periodo. Una mossa già contestata da Stanley Druckenmiller e che ha rinforzato certi convincimenti di Ray Dalio.

L’intervento degli USA sul mercato dei bond

Criptovaluta.it®: Bentornato André. Sei d’accordo con Stanley Druckenmiller? L’intervento del Tesoro USA procrastina l’inevitabile?

André Dragosch: Sì, concordo con Stanley Druckenmiller. In genere ogni tipo di intervento del governo tende ad avere le gambe corte e non va molto lontano – vedi l’intervento del Regno Unito sul mercato del Forex negli anni ’90 per mantenere l’ancoraggio al marco tedesco, che ha fallito.

L’ultimo annuncio – quello del possibile impiego del TGA – è soltanto un incremento dell’escalation delle policy USA per comprimere i rendimenti dei bond ed evitare che aumentino ulteriormente, e si può vedere chiaramente che il governo USA inizia a sentire il panico.

Temo che stiano creando un Effetto Streisand con i loro ultimi tentativi e che l’attenzione a questo problema non potrà che crescere.

Il debito fiscale degli USA ha superato i 40.000 miliardi e i costi di debt servicing sono già ai massimi.

Fed si troverà probabilmente nella situazione di supportare il mercato dei bond, facendone pagare i costi alla valuta e credo che sia questo che Bitcoin e gli altri “hard asset” come l’oro stiano anticipando.


È una teoria che è in linea, aggiungiamo noi di Criptovaluta.it®, anche con quanto ha recentemente ripetuto Ray Dalio in un suo intervento su LinkedIn. Hard asset, contro una sorta di svalutazione che è ormai inevitabile.

Gli occhi dei mercati continueranno a essere puntati sul mercato dei bond USA – con Scott Bessent che è, su tutte le principali testate del mondo che si occupano di economia e finanza – il bersaglio principale degli attacchi.

Lascia o raddoppia?

L’attuale governo degli Stati Uniti, anche a fronte di effetti assai modesti sui rendimenti dei bond ottenuti con i recenti annunci, dovrà per forza di cose decidere se lasciare (ovvero se iniziare a ragionare a livello strutturale di ciò che sta avvenendo) oppure se raddoppiare, seguendo quella escalation verso il disastro di cui ha parlato poco sopra André Dragosch di Bitwise.

Per Bitcoin e oro è una situazione favorevole – come dimostrano le mosse che Dragosch ritiene anticipatrici della crisi che verrà. Ma sarà soddisfacente, per gli investitori in questi asset, regnare sulla macerie?

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