30 milioni in crypto rubate con attacchi violenti. Francia guida classifica della vergogna
In media con il 2025. Francia ancora dominante, a causa di una brutta storia che coinvolge dipendenti del fisco.
18:17 • Pubblicato 06/08/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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Giornalista finanziario
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Secondo l’ultimo report di Chainalysis, attacchi violenti a investitori crypto avrebbero causato perdite per più di 30 milioni di dollari durante la prima metà del 2026. La Francia, inoltre, continua a essere il Paese più colpito, a causa della diffusione di nominativi e indirizzi di facoltosi investitori crypto da parte di una dipendente dell’erario.
La prima metà del 2026 sarebbe in linea con i risultati del 2025. L’anno scorso si è chiuso con 58 milioni sottratti. Ora, per il periodo che va da gennaio a giugno 2026, ammontano a 30 milioni di dollari in controvalore. Siamo comunque lontani dai numeri del 2024, quando ci furono tra colpi tentati e portati a termine 316 milioni di dollari in ballo, anche se soltanto una frazione – sempre secondo l’analisi di Chainalysis – fu effettivamente sottratta.
Cambiano i tipi di attacco
Sono cambiati radicalmente i tipi di attacco. I rapimenti rimangono stabili, ma sono sempre di più le intrusioni domestiche, dato probabilmente condizionato dalla facilità con la quale si va a colpo sicuro in Francia, dato che uno o più gruppi organizzati sono in possesso di dati precisi sulla quantità di criptovalute detenute da certi investitori, a causa della diffusione degli stessi da parte di almeno una dipendente dell’erario. Anche negli Stati Uniti però si va relativamente a colpo sicuro, questione che sarà oggetto di ulteriori indagini.
La Francia rimane il paese maggiormente colpito. Da inizio anno almeno 30 attacchi segnalati dalla polizia. Il Ministero dell’Interno ne aveva indicati 70. Non è chiaro per il momento quale sia l’origine della discrepanza tra i dati di Chanalysis e il ministero francese.
Colpiti di frequente anche i familiari
I criminali a caccia di criptovalute non sembrano voler risparmiare neanche i familiari degli investitori. Secondo Chainalysis infatti:
Stanno adattando nuove strategie in questa ultima ondata. All’inizio, quasi tutti gli attacchi colpivano il detentore diretto. Più recentemente, gli attaccanti hanno colpito con sempre maggiore frequenza i familiari. Per la prima parte del 2026, gli attacchi che hanno colpito i familiari hanno raggiunto circa il 25-30% del totale, da zero nel 2021. Il trend è ancora più importante in Francia, dove oltre il 40% degli incidenti ha colpito un parente invece che il detentore diretto delle criptovalute.
Sono effetti, farà notare qualcuno dei nostri lettori, della raccolta di dati che sono poi stati venduti da personaggi senza scrupoli a criminali incalliti, che ne hanno approfittato per portare a termine attacchi spesso di violenza inaudita.
Ultimo dato interessante: in genere gli attacchi colpiscono residenti e non turisti. In Francia il 93% degli attacchi colpisce chi vive nel Paese, in Brasile l’82%, in India l’80%, negli USA il 77%.
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