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Arthur Hayes 2008 Lehman Bitcoin

Arthur Hayes avverte: il boom dell’AI ricorda Lehman Brothers e coinvolge anche Bitcoin

Arthur Hayes avverte sui rischi del boom AI: capex record, debito crescente e possibili effetti futuri su Bitcoin e crypto.
Arthur Hayes 2008 Lehman Bitcoin

Arthur Hayes torna a farsi sentire con un saggio pubblicato sul suo Substack il 4 agosto scorso. Il cofondatore di BitMEX non la tocca piano e punta il dito contro icapex sull’intelligenza artificiale, in particolare quelli destinati ai data center. Sono cifre monster che secondo Hayes stanno drenando liquidità al mondo crypto e che nascondono un problema strutturale ben più simile al 2008 che alla bolla dot-com del 2000.

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Hayes contro i capex monster sull’AI, che drenano liquidità alle crypto

Nel saggio intitolato Situationship, Hayes sostiene che il boom degli investimenti in intelligenza artificiale non sia una storia tecnologica come la dot-com. È invece una storia di credito molto più vicina a quella del 2008. Il capex sui data center viene finanziato come se si stesse prestando ad Apple, ma in realtà somiglia più a un prestito a Lehman Brothers. Il punto tecnico più forte riguarda il disallineamento tra prestiti e vita utile dei chip. Le GPU vengono ammortizzate su cinque o sei anni ma diventano obsolete in circa due. La tesi segue la linea di quanto già detto più volte da Michael Burry, che si è esposto recentemente fino a non escludere un crollo stile 1987.

Le cifre del capex 2026

Hayes parla genericamente di hyperscaler e di trilioni di dollari, senza scendere nel dettaglio azienda per azienda. Ma se guardiamo alle guidance ufficiali comunicate nelle ultime trimestrali dalle Magnifiche Sei, escludendo Nvidia, che fornisce i chip, emergono cifre che danno la scala del fenomeno.

Amazon prevede circa 200 miliardi di dollari di capex per il 2026, in gran parte destinati a infrastruttura AI. Microsoft si attesta intorno ai 190 miliardi sull’anno solare e resta focalizzata su GPU e CPU. Alphabet ha rivisto al rialzo la guidance portandola tra 180 e 190 miliardi. Meta ha aggiornato le proprie stime tra 125 e 145 miliardi dopo la trimestrale di fine luglio. Tesla si ferma a circa 20 miliardi, in parte per robotaxi e Optimus, mentre Apple resta fanalino di coda con 13 miliardi. La tabella seguente schematizza i capex che abbiamo rapportato anche ad una spesa daily.

AziendaCapex 2026 (mld $)Spesa media al giorno
Amazon200548 mln $
Microsoft190521 mln $
Alphabet185507 mln $
Meta135370 mln $
Tesla2055 mln $
Apple1336 mln $
Totale Magnifiche Sei7432.037 mln $

Una spesa giornaliera che vale come un piccolo PIL

Le sei aziende insieme spenderanno oltre 743 miliardi di dollari nel 2026. Significa una spesa media di oltre 2 miliardi al giorno, quasi 85 milioni ogni ora e circa 1,4 milioni al minuto. I quattro hyperscaler Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta coprono da soli il 96% del totale. Amazon in un solo giorno spende più di quanto molti paesi europei stanziano in un anno per la ricerca pubblica.

Il salto rispetto al 2025 è di circa l’80%, l’anno scorso il totale si fermava intorno ai 410 miliardi. Gli analisti indicano già oltre 1.000 miliardi di dollari di capex per il 2027. Il dato che regge la tesi di Hayes non è però il volume in sé. Il punto è che dal 2026 anche i giganti iniziano a emettere debito ed equity per finanziare il ritmo.

Cosa può significare per Bitcoin

Sul mondo crypto la tesi di Hayes si chiude con una previsione forte. Quando la bolla del credito AI si sgonfierà, le banche centrali saranno costrette a immettere trilioni di liquidità per evitare il collasso. In quello scenario Bitcoin viene indicato come sensore della liquidità in eccesso, con obiettivo di lungo termine a un milione di dollari.

BTC e crolli Nasdaq
BTC e crolli Nasdaq

Dobbiamo però constatare che ad oggi Bitcoin non si è mai salvato dai crolli dei mercati azionari. Lo abbiamo visto col Covid del marzo 2020, coi rialzi Fed del 2022 e con l’unwind del carry trade sullo yen dell’agosto 2024. In ognuno di questi casi però, superata la fase di panico, sono arrivati sempre grossi rimbalzi per BTC.

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