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+100% in un anno: 26.000$ per una scimmia da laboratorio. Macabro boom del biotech in Cina

"È come con i chip", dicono gli esperti. L'assurdo parallelo con l'intelligenza artificiale.
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C’è chi ha investito in AI, chi ha investito in oro, chi ha investito in Bitcoin. Quelli che se la passano meglio però hanno investito in scimmie da laboratorio, in Cina, dove secondo un recente report di Bloomberg i prezzi sono schizzati oltre i 26.000$ per singolo primate, a più del doppio rispetto a quelli di un solo anno fa. Al netto del macabro conteggio, il segnale è chiaro: la Cina sta puntando molto sul biotech e la proliferazione di laboratori e di domanda per animali per i test indica la chiara volontà di voler cercare di contestare il primato assoluto degli USA nel settore.

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Il macabro listino si riferisce agli animali che vengono utilizzati per i test di medicinali. Probabilmente però i prezzi finiranno per frenare l’avanzata cinese nel campo. Il +100% in un anno rende molto più costosi i test e dunque i progressi di questa nuova branca della farmaceutica.

Offerta stabile, domanda no

Secondo i dirigenti di imprese del settore ascoltati da Bloomberg, non si tratterebbe di un problema relativo all’offerta. Quanto proposto sul mercato dagli allevatori autorizzati in Cina sarebbe stabile per quantità rispetto all’anno scorso. Sarebbe dunque stata l’esplosione della domanda, spinta dalla crescita enorme di lab biotech e di startup del settore, a far volare i prezzi in alto.

Non si assisteva a movimenti di prezzo di questo tipo dalla pandemia Covid, che rese gli animali per i test da laboratorio merce tanto rara quanto preziosa.

Un terzo del business è ormai in Cina

Sempre secondo i dati riportati da Bloomberg, la Cina varrebbe ora già un terzo dell’intero mercato dello sviluppo di medicinali d’avanguardia. Con uno squeeze dell’offerta che, forse dimenticando che stiamo parlando di esseri viventi, il giornale americano paragona a quello dei chip Nvidia e del settore data center, citando in virgolettato il CFO di Excalipoint Therapeutics.

È come assicurarsi i chip di Nvidia oppure organizzare data center, se sei una società LLM a caccia di potenza di calcolo.

In realtà il problema non sarebbe limitato alla Cina. Prezzi stellari circolano anche negli USA (dove però storicamente i costi per questo tipo di test sono molto più elevati) e anche in Europa. In Francia, sempre secondo quanto riportato da Bloomberg, si starebbe lavorando a nuovi allevamenti.

La corsa della Cina potrebbe comunque essere interrotta da un eccesso di domanda che sta rallentando la fase di test dei medicinali da quattro a dieci mesi, secondo quanto affermato da Harri Jervelainen, consulente del settore in Cina.

Fiume di IPO di settore

Intanto il settore sta vivendo una nuova fase di grande entusiasmo anche in borsa, con il lancio di IPO di comparto che procedono a ritmi molto elevati.

Qui ne abbiamo parlato in relazione a tre titoli biotech che saranno presto lanciati e che sono disponibili su eToro. Il comparto è anche uno dei più gettonati dagli investimenti di Cathie Wood, che con i suoi fondi è concentrata principalmente su AI, tech, biotech e crypto.

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