A circa un mese di distanza dall’ultima operazione, Tether torna ad aggiungere capitali sul network di Tron tramite un mint dal valore di 1 miliardo di $USDT. Si tratta di un segnale molto rilevante che va ad incrementare la quota complessiva di stablecoin presenti nel mercato crypto, dando nuovo slancio dopo una fase prolungata di prosciugamento della liquidità.
Va precisato che questo miliardo di dollari in $USDT non sarà verosimilmente immesso in modo istantaneo sulla blockchain di Tron, ma passerà prima dalla tesoreria di Tether, dove resterà in attesa di essere distribuito. In ogni caso, questo singolo mint non cambierà da solo la struttura del mercato, ma è comunque un indizio non indifferente di un possibile ritorno alle emissioni, come si era verificato per gran parte del 2025 e nella prima metà del 2026.
Tether ritorna a emettere liquidità in stablecoin su Tron
Secondo quanto riportato da Lookonchain, poche ore fa sarebbe stata effettuata un’operazione di mint di 1 miliardo di $USDT sull’indirizzo appartenente a Tether Treasury. La somma resterà tecnicamente in “inventory”, ossia in una riserva interna della stablecoin non ancora immessa in circolazione, e poi successivamente sarà distribuita a exchange o altri partner.
L’ultimo mint di Tether sulla chain di Tron risale al 9 luglio 2026, quando il famoso emittente di stablecoin aveva coniato lo stesso quantitativo registrato nella sessione odierna. Con l’ultima transazione, il bilancio complessivo di $USDT sulla rete ha ufficialmente superato i 91 miliardi di dollari, cifra che riduce ulteriormente il gap con la supply della moneta su Ethereum, dove troviamo poco più di 92 miliardi di monete.
Da notare come lo scorso 7 luglio, poco prima che Tether espandesse la sua presenza su Tron, la società aveva effettuato un burn da 2,5 miliardi di dollari su Ethereum, registrando la più grande contrazione di liquidità sulla chain da febbraio 2026. Il grafico sottostante (che non include l’ultimo mint, ndr.) è esplicativo di una forbice tra i due network che sembra restringersi sempre di più nel 2026.

Ad agosto 2025 c’era stato il sorpasso di Ethereum su Tron a circa 82 miliardi di $USDT: da allora il divario si è progressivamente ampliato fino a dicembre dello stesso anno, salvo poi ribaltarsi quasi del tutto da gennaio 2026 in poi.
Nuova benzina in arrivo per Bitcoin e crypto?
Sebbene il mint di $USDT osservato nella giornata di oggi sia sicuramente positivo in ottica di ampliamento della base liquida del mercato, ci sarà da valutare nelle prossime settimane se – a livello aggregato – la supply di stablecoin su tutte le chain continuerà a crescere o meno. Infatti, rispetto ai dati di fine maggio, la stablecoin di Tether risulta in deficit di oltre 6 miliardi di dollari, e questo è un fattore che ha contribuito in modo evidente al calo di Bitcoin nel secondo trimestre.
Lo possiamo constatare dando un breve sguardo a questa metrica, che mette semplicemente in evidenza il rapporto tra la variazione netta a 60 giorni della capitalizzazione di $USDT e l’andamento del prezzo di $BTC. Molto spesso, quando la market cap della stablecoin cresce, Bitcoin tende a beneficiarne al rialzo, spinto da nuova benzina che alimenta gli acquisti.
Quando invece, negli ultimi 4 anni, si è verificato un periodo di stop dell’espansione, o di contrazione, la criptovaluta (così come tutti gli asset risk-on del mercato) ne ha risentito con un calo dei prezzi. Specialmente nel 2026 questa dinamica si è accentuata parecchio, portando Bitcoin ad arretrare.

Da questo punto di vista, rispetto a metà luglio la situazione sembra migliorata, ma c’è ancora molta strada da fare e molta liquidità da immettere prima che il mercato possa tornare in modalità espansiva. Intanto, non ci resta che celebrare il mint odierno e sperare che sia solo l’antipasto di un ritorno più deciso all’emissione di capitali.
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