Morgan Stanley ha mantenuto il target di 300$ su SpaceX, oltre il doppio del prezzo attuale. A fare notizia però non è il target – che già si conosceva – ma piuttosto il cosiddetto bullish case, ovvero il caso migliore possibile per il titolo. In quel caso infatti Morgan Stanley vede il prezzo di $SPCX sopra i 600$, per quello però che è sempre di più un play sull’intelligenza artificiale.
Morgan Stanley si è inoltre soffermata a lungo nella sua analisi su Cursor, ultima acquisizione del gruppo, avvenuta dopo la quotazione in borsa. Secondo Morgan Stanley Cursor potrebbe già aggiungere 2,5 miliardi di dollari di ricavi per il 2026, andando poi a 13 miliardi per il 2027. Per il 2030 Morgan Stanley vede in aggiunta un target possibile per i ricavi di Cursor superiore ai 33 miliardi di dollari.
Pure play sull’AI
Ne avevamo già parlato in occasione delle previsioni su SpaceX di Morningstar, in direzione opposta rispetto a quelle di Morgan Stanley ma con un tema comune: SPCX si dovrà considerare sempre di più, nelle analisi, come un’azienda puramente AI. È vero che il gruppo si occupa di connettività, è vero che il gruppo si occupa di lanci spaziali, ma tutto sarà funzionale alla crescita del comparto AI, l’unico dotato di potenzialità davvero esplosive.
Un leitmotiv che in realtà è tanto comune ai piani alti di Wall Street quanto invece tra gli analisti di fascia, se vogliamo, più bassa. E che è l’unico metro possibile da utilizzare per fare delle previsioni sul gruppo.
Il nostro direttore Alessio Ippolito vi aveva anticipato fatti importanti su SPCX e i suoi movimenti di prezzo. Potete seguirlo e copiarlo qui su eToro.
Ad ogni modo, a far fare all’analisi di Morgan Stanley il proverbiale giro delle sette chiese giornalistiche è stata la previsione rialzista, il bullish case, il caso migliore possibile.
Se MS conferma un target a 300$, che sarebbe comunque grasso che cola per chi entra sul mercato adesso, il bullish case è addirittura doppio. 600$, nel caso in cui tutto dovesse andare per il verso giusto anche in termini di AI.
Computing price cresce
Dello stesso avviso era d’altronde anche Elon Musk, che durante le ultime trimestrali ha in realtà ricordato al mondo che nonostante si parli sempre di più di bolla del settore AI, il prezzo della potenza di calcolo cresce al 200% annuo.
E SpaceX, come è noto ai nostri lettori, ne ha letteralmente da vendere. Il gruppo proietta di utilizzare soltanto il 10% della potenza di calcolo che ha a disposizione. E dunque di offrirne in affitto il 90%, a pagamento, si intende.
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