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Paul Tudor Jones

Il leggendario Paul Tudor Jones aumenta posizione su Bitcoin: è un trade contro l’inflazione, ma…

Paul Tudor Jones

Paul Tudor Jones è una leggenda di Wall Street. È anche considerato un tipico macro guy, ovvero di quelli che allocano facendo principalmente previsioni su quelle che saranno le condizioni macroeconomiche del pianeta (e principalmente degli USA) tra pochi mesi o anni. Con il suo family office, ha aumentato le posizioni su Bitcoin tramite l’ETF di iShares. Ed è qualcosa di doppiamente interessante perché, in primo luogo, investe in BTC. In secondo luogo perché Tudor Jones è di quelli che ritiene – se vogliamo – possibile una sorta di crack monetario e inflativo.

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C’è poi un terzo punto: Criptovaluta.it® non è solita esaltare questioni di poco conto. E deve pertanto ricordarvi, tra qualche riga, l’ammontare effettivo dell’investimento su Bitcoin di una grande leggenda di Wall Street, da sempre aperta a quanto ha da offrire $BTC in qualità di asset, e che però…

La posizione di Paul Tudor Jones su Bitcoin

Il fondo gestito da Paul Tudor Jones ha incrementato, in primo luogo, l’esposizione diretta verso Bitcoin tramite il fondo ETF $IBIT di BlackRock. Nel complesso il leggendario investitore ha ora 109.446 quote in più, passando da 579.083 a 688.529 quote.

È cambiata però anche la gestione delle opzioni. Paul Tudor Jones ha ridotto a 148.000 le opzioni Call, da quasi 1.000.000 di titoli che deteneva durante il precedente trimestre. Di questa posizione però possiamo sapere meno, dato che non è necessario comunicare gli strike price o le scadenze.

Nel complesso sembrerebbe essere un Paul Tudor Jones più convinto delle opportunità che sono offerte da Bitcoin nel contesto macro che ci attende.

C’è però anche altro di cui discutere: l’aumento della posizione vale circa 3,8 milioni di dollari, una cifra piuttosto contenuta rispetto alle detenzioni di Tudor Jones. Dunque sì un aumento, ma relativamente modesto, per una posizione complessiva su Bitcoin che non è certamente tra le più importanti.

Il timing di Tudor Jones è in genere corretto?

Le posizioni di cui sopra sono state gradualmente costruite nella fase che ha visto Bitcoin passare dai 60.000$ ai 90.000$ circa, come ricorda CoinDesk. E poi sono state gradualmente tagliate nel percorso che ha portato Bitcoin verso i suoi massimi.

Paul Tudor Jones continua a ritenere comunque Bitcoin un asset da inflation trade, ovvero sul quale ha senso andare long quando le aspettative di inflazione salgono. Uno scudo verso i prezzi che aumentano – ovvero contro il denaro classico che perde di valore – che è un’opzione della quale si parla da tempo tra gli specialisti e che Bitcoin però non sembrerebbe aver ancora esercitato appieno.

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