Ne sappiamo finalmente di più della posizione più “AI” della società fondata da Warren Buffett, Berkshire Hathaway. L’investimento – secondo quanto ha raccontato l’attuale CEO Greg Abel a CNBC – è iniziato a luglio 2025, per poi proseguire con un ingresso diretto da 10 miliardi di dollari, del quale abbiamo già parlato e sul quale però ci sono aggiornamenti interessanti.
Berkshire Hathaway ha infatti comprato 10 miliardi di dollari in azioni Google su offerta diretta, all’interno di un round più complesso – ottenendo un sostanziale sconto. Sempre secondo quanto racconta infatti Greg Abel, Berkshire avrebbe ottenuto uno sconto del 6,5% sul prezzo al momento dell’acquisto, cosa che avrebbe convinto il gruppo a partecipare al round di finanziamenti.
Greg Abel parla anche di altro
Il tema AI è così forte, importante, inevitabile, che anche una società come Berkshire Hathaway, tendenzialmente lontana dalle mode dei mercati, non può che parlarne. Greg Abel ha affrontato un altro tema riguardante il comparto – del quale si inizia a parlare con una certa insistenza ai piani alti dei gestori di capitale e che non è ancora troppo di dominio pubblico.
La questione è l’opposizione politica locale alla creazione di nuovi data center – una questione che negli USA è diventata già di primaria importanza e che invece non sembrerebbe aver avuto molta eco sulla stampa finanziaria italiana ed europea. L’opposizione di comitati più o meno numerosi, ma comunque molto rumorosi, può diventare già sul breve periodo un problema per il comparto.
Tant’è che si sta cercando di creare data center anche al di fuori degli USA, dove le resistenze per il momento sarebbero minori, almeno sulla carta.
Greg Abel e Berkshire Hathaway sono interessati agli sviluppi della vicenda, in quanto vorrebbero partecipare come fornitori di energia – disposti anche a partnership laddove però vi sia garanzia di costi di sviluppo e operativi bassi.
È vero, è stato l’ultimo colpo di Warren Buffett
Greg Abel finisce per confermare anche quanto raccontato poche settimane fa da Warren Buffett allo stesso canale televisivo. È stato l’Oracolo di Omaha ad avviare gli investimenti in Google e a spingere affinché se ne considerassero di nuovi.
Warren Buffett in passato si era detto dispiaciuto di non aver colto l’occasione su Google quando gli si era presentata la prima volta. Ora, per cavalcare una parte del ciclo AI, è tornato su suoi passi. Avrà ragione lui? Non è la prima volta che si rammarica (ma non troppo). Soltanto ieri vi abbiamo raccontato la sua incredibile storia con le azioni Apple.
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