Siamo su:

Yahoo FinanceMilano FinanzaAffari italianiAdnkronosilSole24 oreIl Tempo.itAskanews

Home / Boom di Solve.care: la nostra analisi sulla blockchain per la sanità

Boom di Solve.care: la nostra analisi sulla blockchain per la sanità

La blockchain può rivoluzionare anche il mondo della sanità e Solve.Care, progetto del quale parleremo in questo approfondimento, ne è la dimostrazione più lampante. Un progetto che in queste ore si trova con un livello di prezzo doppio rispetto a poche ore fa, segno di una crescente attenzione alle applicazioni “extra-finanziarie” della blockchain.

Anche in un momento di FUD alimentato ad arte dai giornali su Bitcoin e su tutte le altre principali criptovalute del comparto, alcuni dei progetti che offrono utilità su settori dell’economia reale stanno vivendo un ottimo periodo.

SolveCare blockchain medica - approfondimento di Criptovaluta.it
Solve.care è una blockchain nata per la gestione del settore sanitario

Solve.care, a prescindere dal boom di valore delle ultime ore, è un progetto molto solido, interessante sul piano commerciale e che, almeno a nostro avviso, ha delle prospettive molto interessanti anche per il medio e lungo orizzonte. Cerchiamo di capire insieme cosa offrono il token e la relativa blockchain.

Solve.care: soluzioni a 360° per il mondo della sanità

E non parliamo soltanto di ospedali, ma più in generale per tutti i player coinvolti nel settore. Dalle compagnie assicurative al pubblico, passando per i gestori di ospedali. Solve.Care è una piattaforma completa, che si sviluppa lungo 5 direttive principali:

  • Care.Wallet

È un wallet crypto, che scambia però con la blockchain dati e non soltanto coin. Può essere utilizzato con profitto sia da chi ha bisogno dell’accesso a cure, sia invece dagli amministratori degli ospedali e le assicurazioni.

  • Care.Protocol

È il protocollo che anima il sistema su blockchain e che permette di sincronizzare e connettere gli altri componenti della piattaforma digitale.

  • Care.Vault

Per gestire i dati in accesso managed e dunque secondo diversi livelli di sicurezza e di possibilità di accesso. Una funzionalità cruciale che permette una gestione corretta di dati sensibili e comunque importanti per tutti i soggetti coinvolti.

  • Care.Cards

Sono a tutti gli effetti delle App distribuite che girano all’interno del Care.Wallet a seconda delle specifiche necessita.

  • Il token

Care è il token che permette di pagare i servizi all’interno della blockchain, compresa, per gli utenti finali, anche la somministrazione di cure.

Il protocollo supporta inoltre la creazione di network paralleli ma integrati, di tre tipologie diverse: Benefit NetworkClinical Network e Financial Network. Le soluzioni offerte da Solve.Care sono avanzate e particolarmente utili in quei paesi dove il mercato sanitario coinvolge diversi soggetti, che operano anche in comparti tecnicamente diversi e che possono avere necessità di accedere a diversi tipi di dati che riguardano il paziente. Con la possibilità di integrazione di dati esterni grazie a Chainlink, protocollo che i lettori di Criptovaluta.it conosceranno già a fondo.

All’interno del sistema sono inoltre integrati, per i pazienti, anche sistemi per richiedere appuntamenti e per gestire le ricette e le prescrizioni dei farmaci. Il gruppo sta inoltre espandendosi sui 5 continenti, con una presenza importante e solida anche negli USA, nel Lontano Oriente e anche nel sub-continente indiano.

Perché Care cresce così tanto?

Una lunga intervista del CEO Pradeep Goel su CNBC Arabia è in parte responsabile dell’attenzione che il token sta ricevendo nelle ultime ore. Token che se dovesse continuare la sua ascesa con ogni probabilità verrà quotato anche dai principali exchange.

Chi punta su questo token sta in realtà investendo in una grande startup che offre già soluzioni concrete e che ha già all’attivo collaborazioni importanti e una discreta penetrazione sul mercato. Segno anche questo del fatto che c’è ancora molto che il mondo della blockchain può dire, anche in contesti non strettamente finanziari.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *