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È scoppiata la Bitcoin-Mania in Sud America!

L’onda di Bitcoin e del mondo delle criptovalute travolge l’America Centrale e l’America del Sud, in un effetto domino che potrebbe coinvolgere non solo El Salvador, del quale pure abbiamo parlato diffusamente negli scorsi giorni.

Nel futuro prossimo potrebbero partire iniziative simili anche a Panama, in Brasile e in Paraguay, con il coraggio del presidente di El Salvador, Nayib Bukele, che sembrerebbe aver fatto da apripista ad un movimento che potrebbe voler dire, per gli USA, qualche problema di carattere monetario in quello che è considerato, tradizionalmente, il proprio cortile.

Criptomania Sud America - approfondimento di Criptovaluta.it
In America del Sud è criptomania. Si parte da El Salvador, ma molti paesi pronti ad accodarsi

Notizie bullish? A nostro avviso sì, anche se ci saranno altre considerazioni da fare prima di interpretare in senso completamente positivo questa notizia su Bitcoin e sul restante mondo delle criptovalute.

Notizie interessanti e che potremo cavalcare, sia sul breve che sul lungo periodo, sulla piattaforma cripto eToro (qui per un conto virtuale gratuito ed illimitato), tramite un intermediario che offre servizi esclusivi come il CopyTrading – con il quale copiare con un click tutti i migliori investitori della piattaforma (oppure per spiarne i portafogli). E per chi vuole puntar, grazie a queste notizie, su Bitcoin, sono disponibili anche i CopyPortfolios che replicano sia il token, sia le aziende che vi stanno puntando già.

El Salvador fa partire il movimento: pronti anche Brasile, Panama e Paraguay?

Nelle ultime ore, dalle parti degli account Twitter dei politici del Sud America è stato un tripudio di laser eyes, ovvero il meme che viene utilizzato da tutti i principali sostenitori di Bitcoin. È partito, come è noto, Nayib Bukele, che è stato poi seguito a ruota da diversi esponenti dei parlamenti di altri paesi del Centro e Sud America.

Questa è la nuova foto profilo di Fabio Ostermann, politico liberale che è leader di Partito Novo 30, partito liberale / libertario classico, su note molto simili a quelle di Ron Paul, che pure è noto sostenitore di Bitcoin, seppure declinate nel contesto della politica brasiliana. Il partito ha 8 deputati su 513, numero sicuramente non impressionante, ma che potrebbe comunque innescare una discussione seria e aperta in una delle economie più forti tra quelle emergenti.

Anche Carlitos Rejala, del quale abbiamo avuto modo di parlare soltanto ieri, ha inserito i laser eyes nel suo profilo, a poche ore dall’annuncio del presidente di El Salvador. Deputato e businessman paraguayano, che potrebbe contare su appoggi politici più forti di quelli di Fabio Ostermann.

L’ultimo ad aggiungersi è Gabriel Silva, che afferma che è in preparazione una proposta per appoggiare le criptovalute, in modo organico, anche a Panama. Paese che con l’avanguardia finanziaria ha sicuramente più dimestichezza e che avrebbe un peso specifico maggiore dei paesi già citati.

Cosa c’è effettivamente in gioco?

Dipende dai punti di vista. In molti tra i commentatori più arguti credono che possa essere segno del fatto che l’egemonia delle fiat stia iniziando a scricchiolare. Un punto di vista a nostro avviso corretto, che però potrebbe dare il via a diversi tipi di reazioni.

  • Sempre più paesi potrebbero accodarsi

Il che vorrebbe dire che il fronte per le criptovalute potrebbe uscirne fortemente rinforzato e quindi maggiormente protetto da eventuali ritorsioni, soprattutto da parte di IMF e USA, che hanno tutto l’interesse affinché questo non avvenga.

  • Ritorsioni, anche soft

È quanto invece ritengono che avvenga i commentatori più esterni al mondo della blockchain e delle criptovalute. Ieri Bloomberg ha fatto notare che El Salvador ha in ballo una richiesta di prestito all’IMF per circa 1 miliardo di dollari, che potrebbe però vacillare di fronte alla mossa inaspettata del suo presidente pro-Bitcoin. IMF non ha ancora commentato, ma non escludiamo che l’inserimento di Bitcon come valuta a corso legale possa essere motivo di confronto tra El Salvador e il Fondo Monetario Internazionale.

Da valutare anche la posizione degli USA. Ieri l’ex Presidente USA Donald Trump si è espresso con toni poco cordiali nei confronti di Bitcoin. Segno che chi vive di egemonia del Dollaro USA per gli scambi internazionali potrebbe temere un gesto di ribellione come quello di El Salvador. Anche l’amministrazione Biden sembrerebbe pronta a correre ai ripari, anche se non è chiaro ancora in quali modalità.

Nel frattempo, per tornare al FUD, c’è da segnalare che la notizia fatta circolare ieri – che segnalava come l’FBI possa avere in realtà accesso a qualunque tipo di wallet – è falsa. Si parla del caso del riscatto pagato per la Colonial Pipeline, poi successivamente recuperato dai federali. Nessun hack della blockchain di Bitcoin. Semplicemente, FBI ha ottenuto le chiavi private di uno dei wallet di destinazione del riscatto. Bitcoin, ancora una volta, ha funzionato perfettamente.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

One comment

  1. sarebbe fantastico se la rivoluzione “anti fiat” cominciasse….

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