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Kraken pronto per la borsa, e il CEO litiga con Musk!

Dopo Coinbase, un altro grande exchange ha affermato di essere pronto alla quotazione in borsa. Toccherà infatti a Kraken, altro nome storico del comparto, che secondo il CEO Jesse Powell potrebbe sbarcare in borsa entro 12-18 mesi, ovvero entro il 2023.

Una notizia importantissima non solo per il singolo exchange, che pure è tra i più utilizzati al mondo, ma per l’intero comparto delle criptovalute, che esce da questo tipo di operazioni rafforzato, tanto nell’immagine presso il grande pubblico, quanto nei capitali che direttamente o indirettamente entreranno nel circuito.

Kraken al NASDAQ entro fine 2022 – c’è la conferma

Kraken (qui per aprire un conto gratis), rimane uno dei big player del settore, nonostante la concorrenza piuttosto forte di altri tipi di soluzione. Il passaggio in borsa potrebbe aiutare non solo i fondatori a monetizzare, ma anche il gruppo ad avere capitali freschi per ulteriori espansioni.

Il CEO di Kraken a ruota libera: quotazione in borsa, Musk, consumi energetici di Bitcoin

In realtà il CEO di Kraken, Jesse Powell – che è stato anche fondatore della piattaforma – è uno che non le manda a dire. Dopo aver sganciato la bomba di Kraken quotato in borsa entro la fine del 2022, ha trovato il modo anche per lanciare delle frecciatine ad Elon Musk, riguardo l’annosa questione dei consumi e delle emissioni causate da Bitcoin. Ma procediamo con ordine.

  • Il mercato non ha ancora scelto la migliore criptovaluta

Un’apertura ad Ethereum? Oppure ai tanti progetti di criptovaluta emergente? Per il momento non è dato saperlo, ma secondo il fondatore e CEO di Kraken, ci sono tante scommesse importanti sul mercato. Non è chiaro a cosa si riferisse nello specifico, ma l’idea di fondo è che in realtà ci sia molto ancora da scoprire nel mondo delle cripto.

  • Quotazione entro fine 2022

Data che era circolata già tempo fa e che ora è stata riconfermata dal CEO di Kraken. La rotta da seguire sarebbe quella di un direct listing tramite IPO, anche se i dettagli non sarebbero ancora stai definiti. I tempi sono maturi per un altro exchange al NASDAQ – e di tempo per organizzare una quotazione in grande stile ce n’è a sufficienza.

  • La frecciata a Elon Musk

C’è stato anche spazio per una frecciata a Elon Musk, sul tema ambientale e Bitcoin, che è pur stata una delle questioni centrali che hanno tenuto banco nelle ultime settimane.

Bitcoin è più ecologico di quanto dicano i critici. Credo che Elon debba studiare un po’ di più.

Cosa che innescato la risposta di Musk via Twitter, ormai il reame attraverso il quale il CEO di Tesla preferisce esprimersi. Una risposta laconica, ma che ha acceso discussioni all’ultima tabella e all’ultimo dato.

Secondo quali dati?

Con la discussione che continua a proseguire su Twitter – con moltissimi dei volti noti della community che stanno indicando a Musk la realtà dei fatti. Bitcoin consuma un grande quantitativo di energia, ma una buona parte di questa è da fonti rinnovabili, o è energia elettrica che sarebbe altrimenti andata sprecata.

In realtà l’opinione di Jesse Powell è molto più articolata e complessa di quella di Musk – e riguarda anche la capacità di Bitcoin di innescare processi virtuosi per la nascita di impianti ad energia rinnovabile, che possono essere sfruttati dai miner anche quando questa energia non potrebbe essere consegnata altrove, per assenza di domanda.

Ne sentiremo parlare ancora per molto, anche se qualcosa dal Council…

Il tema ambientale, che è poi quanto ha spinto Tesla a smettere di accettare Bitcoin, continuerà ad essere quello caldo per le prossime settimane. E nel frattempo qualcuna tra le cosiddette criptovalute green proverà a capitalizzare questa richiesta di crypto ad impatto zero o quasi.

Nel frattempo però dovrebbero anche iniziare i “lavori” del neonato Council dei Miner, che ha come obiettivo proprio quello di introdurre pratiche più sostenibili nel mondo del mining. Il futuro del mondo delle criptovalute, tra quotazioni di importanti exchange e svolta green, ci riserverà ancora moltissime sorprese.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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