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Goldman Sachs si arrende a Bitcoin: pronti i futures!

Nonostante sia stata storicamente una delle oppositrici più feroci di Bitcoin, la banca d’affari e di investimento Goldman Sachs è la prima, negli USA, a lanciare un servizio di trading su futures, appoggiandosi a Galaxy Digital come fornitore di liquidità.

Tutto questo in una fase di mercato relativamente complicata per Bitcoin e per l’intero comparto, con BTC che è stato risucchiato all’interno del canale di chop tra i 30.000$ e i 40.000$, con outlook di breve assolutamente incerti.

Goldman Sachs arrende a BTC - arrivano i futures

Una buona notizia, che fa il paio con le altre sull’adozione istituzionale e statale di Bitcoin che vi abbiamo dato durante questa settimana. Un sentimento rialzista di medio e lungo periodo? A nostro avviso sì.

Possiamo scegliere di operare già adesso su Bitcoin, anche in virtù di eventuali rialzi futuri dovuti all’operazione di Goldman Sachs. E possiamo farlo sulla piattaforma cripto eToro (qui per un conto dimostrativo gratis), intermediario che offre anche CopyPortofolios che permettono di investire su panieri di titoli legati a Bitcoin. E per chi vuole farsi guidare dai migliori – o semplicemente spiarne le mosse – è disponibile anche il CopyTrading.

Cosa offrirà Goldman Sachs?

Goldman Sachs offrirà ai suoi clienti contratti futures su Bitcoin, appoggiandosi alla celebre Galaxy Digital di Mike Novogratz per la liquidità necessaria alla gestione di tali operazioni. La notizia potrebbe essere di poco conto – d’altronde GS offre futures e derivati su praticamente ogni tipo di mercato – ma alla luce di quanto poi pubblicamente afferma la banca -ovvero che Bitcoin non è ancora un asset di investimento – contribuisce a chiarire il quadro complessivo del rapporto tra BTC, criptovalute e mondo della finanza classica.

  • Nonostante il crash, le banche vogliono sempre di più una fetta di Bitcoin

E si sono finalmente rese conto del fatto che sempre più investitori, anche importanti, sono alla ricerca di esposizione verso Bitcoin. Goldman Sachs, che vive di commissioni sui prodotti finanziari, non poteva sicuramente tirarsi indietro. E sebbene almeno in pubblico ne di tutti i colori su Bitcoin, in privato cerca di diventare sempre più rilevante nelle transazioni finanziarie che interessano l’universo di BTC.

  • Quello degli stati sarà un effetto a cascata

E questo è qualcosa che Goldman Sachs e le maggiori banche d’affari mondiali hanno già realizzato – forse in anticipo rispetto a noi semplici appassionati. Con ogni probabilità la mossa di El Salvador, che ha reso BTC valuta legale, non sarà la fine della questione. Il Paraguay è già pronto e c’è una discreta possibilità che diverse economie dollarizzate optino per una soluzione dello stesso tipo.

Questo vorrà dire che Bitcoin sarà una forza anche dal lato politico con la quale dover fare necessariamente i conti. Ma sappiamo anche che le banche vanno difficilmente in guerra, a meno che non abbiano da guadagnarci. La mossa recente di Goldman Sachs dovrebbe essere letta proprio in questo senso.

Cosa vuol dire questo per il futuro di Bitcoin?

In realtà siamo molto poco stupiti di questo nuovo atteggiamento di Goldman Sachs nel mondo delle criptovalute e in particolare di Bitcoin. Siamo stati tra i primi al mondo a segnalare il passaggio del punto di non ritorno per le criptovalute.

Ovvero il superamento del limite oltre il quale l’effetto a cascata sarà inarrestabile. El Salvador ha aperto la strada – così come hanno fatto diverse banche canadesi ed europee. Ora starà agli Stati Uniti, misteriosamente in ritardo su questa specifica vicenda, a seguire.

Dubitiamo però fortemente che ci sia spazio per rimanerne al di fuori. Come ha dovuto adeguarsi Goldman Sachs, si dovranno adeguare anche istituti delle stesse proporzioni. Pena il rimanere irrilevanti nella più grande rivoluzione della storia della moneta e della finanza.

Noi rimaniamo molto rialzisti con le nostre previsioni Bitcoin, perché sebbene il prezzo continui a faticare, le prospettive di medio e lungo periodo rimangono molto allettanti. Allettanti al punto tale da attirare le attenzioni anche di chi, soltanto qualche mese fa, era in primissima fila contro Bitcoin. Sì, stiamo parlando proprio di Goldman Sachs.

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