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Morgan Stanley investe in Bitcoin tramite Grayscale BTC Trust

Anche Morgan Stanley ha investito in Bitcoin, utilizzando il popolare trust o fondo chiuso di Grayscale dedicato proprio a BTC. È questo quanto emerge da un recentissimo filing della società di investimento, che ha riportato a SEC l’acquisto di 29289 quote, ovvero circa lo 0,5% della consistenza dell’intero fondo. Investimenti che riguardano una mossa più ampia di MS, che ha annunciato già lo scorso aprile di voler offrire ai propri clienti investimenti intermediati in BTC.

Una posizione che diventa nota oggi e che conferma quello che abbiamo raccontato negli ultimi mesi sulle pagine di Criptovaluta.it, ovvero che l’interesse degli investitori istituzionali è ormai alle stelle e che qualcuno dei grandi fondi e delle grandissime banche di investimento americane si era già mosso su Bitcon.

Investimento Bitcoin Morgan Stanley
Morgan Stanley compra 1,3 milioni di dollari in quote Bitcoin. Vi spieghiamo perchè!

Una notizia estremamente bullish, per un’adozione che dovrebbe e potrebbe diventare a cascata, partendo proprio da quelli che sono i soggetti istituzionali che possono avvicinarsi ai mercati ad alto rischio per primi, con una clientela adatta a questo tipo di prodotti.

Per fare news trading su questa notizia, possiamo scegliere Capital.com (qui per un conto dimostrativo gratis), intermediario che offre la possibilità di investire su BTC sia con l’intelligenza artificiale della sua piattaforma proprietaria, sia invece tramite MetaTrader 4 e TradingView. Con un minimo di soli 20 euro per investire con un conto reale e per accedere a tutti i servizi elencati.

Cosa ha comprato esattamente Morgan Stanley?

Morgan Stanley non ha comprato direttamente Bitcoin, ma ha preferito operare tramite quanto offerto dal popolare Grayscale Bitcoin Trust, acquistando 28.289 quote del fondo stesso, che ad oggi ammontano a circa lo 0,5% della consistenza totale del trust.

Una somma comunque – questo va sottolineato – non importante. Perché parliamo, al momento del filing, di un controvalore di poco superiore ad 1.300.000$ in Bitcoin, con il fondo che però può avere anche un premium o uno sconto forte rispetto al prezzo ufficiale di BTC. Somma che per un gruppo del genere non costituisce sicuramente un investimento corposo. Tattica probabilmente per step, che vedrà il gruppo impegnarsi nel futuro con somme più consistenti e probabilmente con l’utilizzo di altri strumenti, come i tanto attesi ETF in corso di verifica da SEC.

Un investimento, questo, che rientra nei piani di gestione di 12 fondi su Bitcoin che avevamo preannunciato in anteprima su Criptovaluta.it e che finalmente cominciano a muoversi sui mercati – seppur con somme ridotte.

Cosa vuol dire questo per Bitcoin?

Non vuol dire molto in termini di movimenti di mercato sul breve, perché si tratta pur sempre di una somma relativamente risibile rispetto sia ai volumi di mercato, sia alla capacità di investimento di Morgan Stanley.

Se il dato quantitativo non è entusiasmante, lo deve essere quello simbolico. Uno dei centri nervalgici del capitalismo mondiale ha deciso di allocare risorse in Bitcoin come prodotto finanziario, confermandone l’utilità come potenziale asset di investimento. Ancora più importante sarà vedere se qualcuno dei gruppi di dimensioni analoghe seguirà le orme di Morgan Stanley. Innescando così un circolo virtuoso che potrebbe davvero rivoluzionare il futuro di BTC.

Per quanto riguarda gli effetti sul prezzo, questi probabilmente si faranno sentire sul medio e lungo periodo. Confermando le nostre ottimistiche previsioni BTC, che puntano a valori molto più alti di quelli attualmente di mercato per BTC.

Un buon segno per Bitcoin? Sicuramente sì, con la criptovaluta che si sta godendo, anche a prescindere dall’impegno di Morgan Stanley, una giornata relativamente euforica di mercato, che ha riportato BTC a sfiorare i 35.000$. Che il bear market sia ufficialmente alle spalle? Troppo presto per dirlo, anche se il sentiment, complici delle notizie come queste, sembra essersi fatto estremamente positivo.

Chi è Morgan Stanley?

Morgan Stanley è una delle più importanti banche d’affari degli Stati Uniti – e quindi del mondo. Opera da quasi 100 anni e ha oltre 68.000 dipendenti in tutto il mondo, con un AUM di oltre 700 miliardi di dollari. Un gruppo di dimensioni enormi – che ora ufficialmente ha iniziato ad addentrarsi nel mondo degli investimenti in criptovalute – dopo aver preparato già diversi asset e infrastrutture per offrire Bitcoin ai propri clienti.

Oltre quanto potrà investire direttamente, è importante guardare all’effetto a cascata che questo gruppo può innescare, data la sua enorme rilevanza all’interno del mondo degli investimenti. Se è Morgan Stanley che investe, sono in molti a seguire senza pensarci due volte.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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