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Bank of America si piega a Bitcoin – parte il team di ricerca!

Alla fine si arrende anche Bank of America, una banca che soltanto il 17 giugno scorso aveva definito, senza mezzi termini, Bitcoin una bolla.

La banca, una delle più grandi per volumi e numero di clienti negli USA, si piega al futuro e avvia un team di ricerca dedicato al mondo delle criptovalute, con ogni probabilità per entrare nel mercato dei prodotti basati su Bitcoin.Un’altra incredibile vittoria per BTC e per il mondo delle criptovalute in generale, con Alkesh Shah, che sarà responsabile anche di investigare le possibilità offerte dal mondo delle valute digitali di stato.

Bank of america - team ricerca cripto - di Criptovaluta.it
Anche Bank of America si arrende al mondo delle criptovalute

Un segnale estremamente bullish per il mercato – che pur sta vivendo una giornata di forte ansia e con ribassi forti per tutte le criptovalute a maggiore capitalizzazione – ma con segnali di ripresa dopo i minimi della mattinata.

Una tempesta perfetta per chi vuole entrare adesso sul mercato, con prezzi abbordabili e un orizzonte che più sereno non si può. Possiamo farlo su eToro (con conto demo gratuito e funzionalità piene), che permette di investire anche su CopyPortfolios che replicano l’intero comparto. Oppure in alternativa con il CopyTrading, che permette di investire copiando i migliori oppure spiando a fondo le loro posizioni.

Anche Bank of America si piega allo strapotere di Bitcoin?

Sì – ed è ancora più curioso vedere come questa banca sia storicamente una delle prime scelte di Berkshire Hathaway, ovvero il gruppo guidato da Warren Buffett. Leggenda di Wall Street che però aveva definito a più riprese Bitcoin come veleno per topi. Aria di cambiamento? Sembrerebbe chiaro – e quando cadono anche i gruppi storicamente più avversi alle criptovalute, non c’è che da aspettarsi un futuro di maggiore adozione su scala mondiale.

Ci sono voluti gli impegni di stati emergenti economicamente, come El Salvador che ha reso BTC valuta a corso legale e di tante micro-banche, in particolare tra quelle del settore fintech, per arrivare ad un panorama dove nessuno, neanche la più reticente delle banche, può esimersi dal trattare con estrema serietà BTC. Un grande successo anche per chi ci ha creduto da sempre – e ha investito in Bitcoin quando era ancora un passatempo per pochi appassionati, con un valore di mercato infinitamente più basso di oggi.

Una buona notizia mentre sui mercati continua il FUD

Che è stato scatenato ad arte ancora una volta dal curioso asse che si sta creando tra Pechino e Washington DC, dove la senatrice Warren continua ad attaccare il mondo delle criptovalute, senza che però nessuno – almeno ai piani alti della finanza, sembri dargli troppa importanza.

Un FUD che, come gli altri, sparirà per la sua inconsistenza, lasciando spazio alle vere notizie, ovvero quelle dell’adozione sempre più su scala globale di Bitcoin e del mondo delle criptovalute. Che intanto conquistano mercati, intermediazioni, valore e attenzione anche da parte del grande pubblico.

Chi ha paura di Bitcoin?

Chi ancora non si è arreso – come la politica – che punta ancora a porre un freno a quella che potrebbe essere la più grande minaccia al suo potere più grande, quello di governare la massa monetaria. Anche qui però qualcosa si sta muovendo: come abbiamo visto a El Salvador, oppure ancora in paesi come la Nigeria, il Paraguay e, per quanto riguarda i prodotti finanziari, in Germania e Canada.

La rivoluzione è già iniziata e i nemici storici, come Bank of America, cominciano a sventolare bandiera bianca. Ma niente paura, perché nel mondo di Bitcoin potrebbe esserci posto per tutti. Anche per chi lo riteneva veleno per topi fino a qualche mese fa.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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