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Evergrande paga i debiti | Ripresa cripto dopo il crollo? Analisi

Evergrande avrebbe un piano – o almeno, lo ha preparato per i creditori cinesi e torna il sereno sui principali mercati finanziari, compreso quello delle criptovalute, che all’apertura dei mercati asiatici ha potuto giovarsi di una tranquillità riguadagnata dai mercati che, almeno fino a ieri, sembravano essere completamente impazziti.

Una situazione di calma che merita però ulteriori approfondimenti, anche allo scopo di capire come muoversi sulle principali criptovalute, a partire da Bitcoin, per finire sugli altcoin più volatili.

Evergrande pronta a ripagare i propri debiti - ecco come
Il colosso cinese comincia a rinegoziare i debiti – ce la farà?

Nel complesso il ritorno della calma ha fatto bene al mondo crypto – in un momento di mercato sul quale è possibile investire nel suo complesso con la piattaforma eToro – anche con un conto demo gratuito e illimitato – piattaforma che ci permette di operare su 30+ criptovalute, scelte tra le migliori, utilizzando anche servizi esclusivi.

È presso questo broker che sono infatti disponibili strumenti quali il CopyTrader – per la copia dei migliori investitori che operano sulla piattaforma oppure per spiarne i movimenti a mercato. In aggiunta abbiamo i CopyPortfolios, utili per chi vuole investire in modo diversificato. Per passare ad un conto reale bastano 50 USD.

Calma sì, ma non troppo – il programma di Evergrande è ancora tutto da verificare

Per quanto tutti gli investitori in criptovalute (a partire da quelli su Bitcoin) non aspettino altro che il ritorno ad un mercato più avido che spaventato, non siamo perfettamente sicuri della scomparsa dall’orizzonte della questione Evergrande.

Il gruppo più importante in Cina per quanto riguarda il settore immobiliare, dopo aver saltato il saldo di alcuni debiti contratti, nella giornata di ieri (e dopo un weekend lungo delle borse asiatiche) ha annunciato che pagherà almeno una parte degli interessi del suo mostruoso (e ormai fuori controllo) debito. Una notizia che è stata accolta con un certo entusiasmo da parte degli analisti, degli investitori e anche da parte degli appassionati di criptovalute, che da una fase di risk off sui mercati hanno soltanto da rimetterci.

Nel complesso il gruppo ha in cassa 250 miliardi di dollari di debito, dei quali più di 110 sono in scadenza in questo mese. La notizia delle enormi difficoltà del gruppo – e di un possibile spill over anche sui mercati fuori dalla Cina, era stato il motivo della contrazione importante del settore cripto degli ultimi giorni, in una fase di mercato che è dominata, ancora oggi, dalla paura.

  • Perché il piano di Evergrande invita all’ottimismo

In una nota che è stata diffusa tramite la Borsa di Shenzhen, il gruppo ha cominciato a fare chiarezza sulla situazione. Hengda Real Estate, una sua controllata, è già riuscita a rinegoziare il pagamento degli interessi, tramite obbligazioni che saranno in scadenza per il 2025. Il che vuol dire aver dato un calcio alla proverbiale lattina e aver allontanato il rischio default almeno per questa controllata.

In aggiunta a questo, almeno secondo quanto riportato da Bloomberg, il gruppo sarebbe pronto a saldare i 30 milioni che sono in scadenza oggi – ad un tasso del 5,8%. Almeno per ora il rischio di fallimento sembrerebbe essere stato allontanato, anche se i principali indicatori della paura che governa il mercato sembrano essere ancora in profondo rosso.

Paura: perché è estremamente negativa per il mondo delle criptovalute

Ci sono diversi indicatori che cercano di verificare il polso del mercato in termini di emozionalità. Da un lato abbiamo la massima paura, dall’altro la massima avidità. Dato che questi indicatori fanno spesso parte anche delle nostre analisi, è bene cercare di capire cosa vogliano dire e perché sono così importanti per il mercato delle cripto.

Il Fear and Greed index in parziale miglioramento
  • Estrema avidità

È la fase durante la quale gli investitori sono a caccia di massimi rendimenti – senza preoccuparsi del rischio insito negli strumenti. Il sentiment è generalmente positivo e questo si riflette in genere con spinte importanti verso il rialzo di Bitcoin, ma anche di Ethereum e degli altri principali altcoin da investimento. Che sono – a scanzo di ogni equivoco – asset molto rischiosi per l’investitore medio.

  • Massima paura

È il caso opposto – con in mezzo diverse sfumature del rapporto tra avidità e paura. Nel caso di paura la reazione tipica dei mercati è quella di liberarsi degli asset più rischiosi – che sono per l’appunto anche le criptovalute. E questo può innescare dei sell off importanti e a catena.

Nel caso specifico, come vediamo dalla nostra analisi in infografica – i mercati sembrerebbero essere ancora molto spaventati, nonostante le notizie rassicuranti che arrivano dal fronte Evergrande. Ma questo potrebbe essere – ed è il caso secondo moltissimi analisti – il fondo della questione, con una rapida ripresa verso il mondo della greediness – e dunque degli acquisti in ambito cripto.

Per quanto riguarda il popolare Fear & Greed Index dedicato alle criptovalute siamo davanti ad un miglioramento rispetto alla scorsa giornata. Che possa continuare se dovessero arrivare altre buone notizie dalla Cina? Probabilmente sì – e l’apertura delle borse asiatiche e del mercato cripto di oggi sembrerebbe confermare questa possibilità.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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