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El Salvador premia Bitcoin | Sconti benzina per tutti!

Erano stati promessi sconti a chi avrebbe utilizzato Chivo, il wallet Bitcoin ufficiale del governo salvadoregno, nel primo paese al mondo che ha accettato $BTC come valuta avente corso legale.

Da domani chi pagherà benzina e diesel presso le stazioni di rifornimento del paese utilizzando Chivo, otterrà uno sconto di 0,20$ per gallone – un ribasso più che benvenuto in un momento di rialzi generalizzati, che in un paese ancora relativamente povero sono ancora più pesanti da digerire che in Europa.

Bitcoin a El Salvador - sconto per chi paga con Chivo
A El Salvador partono gli sconti per chi paga il carburante con Bitcoin

Un annuncio che spingerà ulteriormente l’utilizzo di Bitcoin nel paese – notizia positiva per il reach – che potrebbe anche ripercuotersi, se questa dovesse essere la parabola, sul prezzo. Possiamo investire su $BTC con la piattaforma eToro (vai qui per ottenere l’esclusivo conto di prova con capitale virtuale gratuito) – con investimenti su BTC diretti o all’interno dei CopyPortfolios che includono altre criptovalute.

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L’annuncio di Bukele via Twitter: accordo con le stazioni di rifornimento

L’annuncio – e non è una novità per Bukele, è arrivato tramite il suo account Twitter ufficiale quando in Italia erano le prime ore del mattino.

L’impresa statale Chivo ha negoziato con le compagnie della distribuzione di carburante più grandi del nostro paese affinché – a partire da domani – ci sia uno sconto di 0,20$ per ogni gallone del carburante più economico, per chi paga con Chivo.

Parliamo di circa 0,06$ per litro – una somma, che a detta di Bukele, assorbirà gran parte degli aumenti che sono dovuti alla complicata situazione delle materie prime energetiche a livello mondiale.

Una mossa a sorpresa, che mantiene la promessa fatta al momento della presentazione di Chivo Wallet, ovvero che all’utilizzo del wallet ufficiale sarebbero stati collegati sconti, anche importanti. Tutto questo in un’ottica di forte spinta di Bitcoin nel primo paese che lo ha riconosciuto come valuta avente corso legale. Spinta che è già risultata in 2 milioni di wallet attivati, complice in parte anche il programma che regala 30$ in $BTC ad ogni nuovo cittadino che si attiva in questo senso.

Tutto questo mentre l’opposizione cavalca Bitcoin per contestare il presidente

“Moneta dei borghesi”: questo è stato lo slogan di proteste più o meno diffuse a El Salvador, cavalcate dall’opposizione al presidente Nayib Bukele, accusato di utilizzare metodi eccessivamente autoritari alla guida del paese.

Proteste che, almeno dai video che sono stati diffusi dai media salvadoregni, non sembrerebbero essere di grande entità. Stesse proteste che qualche settimana fa avevano messo fuori uso uno dei 200 ATM Bitcoin presenti nel paese. Riteniamo però che a dominare queste proteste più che l’opposizione a Bitcoin, sia la normale dialettica politica di un paese dove Bukele è sì molto popolare, ma che non può piacere ovviamente a tutti.

Bukele che ha anche un certo gusto per il trolling, dato che da qualche giorno campeggia sulla sua Bio su Twitter un laconico “El Dictador más cool del mundo mundial”, ovvero…

Il dittatore più cool del mondo… mondiale

Scimmiottando gli slogan degli avversari e dimostrando un certo gusto per la polemica. Certo è che Bitcoin continuerà ad essere uno dei motivi di attrito tra le due fazioni politiche che si danno battaglia in modo molto aspro.

Dall’altro lato siamo relativamente certi del fatto che questa ennesima iniziativa per l’utilizzo di Bitcoin avrà una ripercussione positiva su transazioni e volumi che sono collegati a Chivo – e dunque del re delle criptovalute. L’esperimento di El Salvador, almeno per ora, sembra procedere a gonfie vele.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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