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Elon Musk su Bitcoin e Doge

Bitcoin e Doge secondo Elon Musk | La lunga intervista con Lex Fridman

Elon Musk è stato nella giornata di ieri ospite di Lex Fridman, tra i più seguiti podcast su scala mondiale e ha trovato, come era prevedibile, anche spazio per occuparsi di Bitcoin e Doge, quelli che possiamo ritenere i suoi due pallini per quanto riguarda il mondo cripto.

Considerazioni che sono un po’ la summa di quanto Elon Musk è andato ripetendo – in particolare su Twitter, negli ultimi mesi, con un piccolo suggerimento per chi cerca di scoprire l’identità effettiva di Satoshi Nakamoto. Chiacchierata piacevole – anche per chi non si occupa direttamente di criptovalute – che andremo a riassumere (dal lato crypto) su questo approfondimento.

Elon Musk

I mercati – in concomitanza con la pubblicazione della lunga intervista – non si sono mossi. Segno di un periodo di movimenti laterali che possiamo però sfruttare per fare un po’ di trading in entrambi i versi. Possiamo farlo con la piattaforma Capital.comvai qui per ottenere un conto di prova gratuito con capitale virtuale infinito e funzionalità AVANZATE – sistema che offre anche vendita allo scoperto per chi vuole posizionarsi in short, cavalcando al meglio questa fase.

Possiamo inoltre sfruttare, sempre tramite questo intermediario, quanto viene offerto dall’intelligenza artificiale – che analizza il nostro cripto-portafoglio e indica errori di congruenza con la nostra strategia. Abbiamo anche a disposizione quanto viene offerto da MetaTrader 4 e TradingView – piattaforme di livello professionale che possiamo utilizzare tanto per l’analisi, quanto invece per l’operatività. Con 20€ possiamo passare ad un conto reale di trading.

Elon Musk su Dogecoin, Bitcoin e marte

I temi non potevano che essere quelli più caldi del momento, ovvero Space X, Dogecoin e Bitcoin – le due criptovalute che maggiormente si sono incrociate con la storia del noto imprenditore. Qualcosa di vecchio, che già conoscevamo e del quale abbiamo già parlato su Criptovaluta.it a più riprese – e qualcosa di nuovo, che sarà oggetto dell’approfondimento.

  • Bitcoin come sistema di pagamento

Elon Musk ha sempre spinto su Dogecoin anche per la lentezza e i costi che sono collegati alla registrazione delle transazioni su Bitcoin. Una questione sulla quale Musk si esprime anche riferendosi alla grandezza dei blocchi delle due criptovalute – a nostro avviso errando tanto sul piano tecnico quanto sul piano funzionale. La grandezza dei blocchi – non entreremo qui nel dettaglio – è parte della sicurezza intrinseca di Bitcoin e non una variabile della quale poter disporre a piacimento.

Allo stesso modo ignorare quanto sta avvenendo tramite Lightning Network non capiamo se sia solo frutto di ignoranza delle ultime evoluzioni del protocollo Bitcoin e del suo ecosistema, oppure un modo furbo di spingere Doge.

  • Doge non sarà usato su Marte

E questa è una risposta tra il serio e il faceto. È una domanda che circola negli ambienti da tempo, in particolare tra gli appassionati di Doge. La risposta non poteva che essere negativa. Sincronizzarsi con il ledger è sicuramente impossibile da Marte, date anche le limitazioni dovute alla velocità massima della luce.

Inflazione del dollaro e di Doge, nonché di Bitcoin

Uno degli aspetti che sono stati meno discussi sulle testate specializzate ha riguardato il tema dell’inflazione, che pur Elon Musk ha toccato durante la sua lunga intervista. Il primo punto è quello delle fiat currency – che è per l’appunto ormai sotto gli occhi di tutti.

Musk – sebbene indirettamente le sue aziende ne siano beneficiarie, ha contestato le politiche fortemente espansive di FED – e indirettamente di tutte le altre banche centrali, cogliendo l’occasione per sottolineare l’arretratezza anche dei sistemi informatici del sistema bancario privato.

Si è però espresso a favore del leggero aumento di $DOGE in circolazoine, che è nel codice del protocollo. Le persone, sempre a detta di Musk, avrebbero maggiore incentivo a spendere DOGE rispetto a Bitcoin anche per questo motivo. Un ragionamento da fiat currency, che potrebbe funzionare o meno, ma che segnala al tempo stesso il fatto di non poter più considerare Elon Musk come sostenitore di Bitcoin e di quelle che sono le sue particolarità.

I mercati hanno, anche a questo giro, ampiamente ignorato le affermazioni di Musk, mostrandosi meno nervosi di quel che potrebbe sembrare all’interno di questa fase. Un buon segno, se questo dovesse indicare finalmente l’affrancamento del mondo delle criptovalute dalle uscite di Musk, che abbiamo imparato a prendere con le pinze, perché spesso di effetto ribassista.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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5 commenti

  1. Articolo molto interessante, come sempre. Trattini usati a sproposito, come sempre (lo dico solo come critica costeuttiva e senza polemica)

  2. Nicolo' Fabio Arceri

    La punteggiatura è usata male, i contenuti sono espressi a tratti in modo poco chiaro. La forma è l’anticamera della sostanza, curatela di più.

    • Salve, colui che guarda la pagliuzza negli altrui occhi , farebbe bene a vedere le travi presenti nei suoi.

      Felici di essere forma e sostanza criptovaluta.it , la prima crypto fonte divulgativa italiana.

  3. avessi letto un commento sulle crypto….complimenti a tutti e tre

    • Ciao alex , con il tuo sono 4.

      Grazie per i complimenti, ne riceviamo a centinaia alla settimana… nonostante questo fanno sempre molto piacere.

      Un abbraccio e continua a seguirci.

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